Fondazione Pergolesi Spontini, i cartelloni del Festival Pergolesi Spontini e della Stagione Lirica di Jesi 2026
Trenta appuntamenti per il XXIV Festival Pergolesi Spontini in Vallesina, e venticinque alzate di sipario per la 59/a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. Con un doppio cartellone e un ricco calendario di eventi artistici, da aprile a dicembre, la Fondazione Pergolesi Spontini inizia il suo lungo viaggio nelle varie forme del teatro musicale e dello spettacolo dal vivo, nella direzione artistica di Cristian Carrara, e la direzione generale di Lucia Chiatti.
Nel solco di una vocazione che unisce tradizione e rinnovamento, la programmazione conferma l’ente culturale marchigiano come luogo di produzione culturale aperto e dinamico, capace di dialogare con il territorio, le istituzioni nazionali ed internazionali, il mondo della formazione.
XXVI Pergolesi Spontini Festival “Accordi Disarmanti”
Intorno al tema guida 2026, “Accordi disarmanti”, la XXVI edizione del Pergolesi Spontini Festival, dal 18 luglio al 21 settembre, mette al centro la forza unificante della musica. Nel titolo, un forte richiamo alla pace e alla coesione sociale che passa attraverso la bellezza condivisa dell’ispirazione artistica e che vede, tra gli altri, la partecipazione di Noa, cantante israeliana e attivista da sempre promotrice del dialogo tra israeliani e palestinesi.
Oltre 30 sono gli appuntamenti del festival diffuso tra borghi e città della Vallesina (Jesi, Maiolati Spontini, Monsano, Morro d’Alba, Montecarotto, Monte Roberto, Poggio San Marcello, San Paolo di Jesi) in un percorso che attraversa i generi, dal barocco al classico, dal jazz al pop, affiancando musica, teatro, danza, cine-concerti, scoperta del territorio e progetti di inclusione. Ospiti, interpreti internazionali e giovani talenti, compagini orchestrali ed ensemble di riferimento, artisti ‘cross over’ della scena contemporanea.
L’inaugurazione, il 18 luglio a Morro d’Alba (Piazza Barcaroli), è affidata al concerto Gershwin and Bernstein Songbook, un progetto originale della Fondazione Pergolesi Spontini che celebra due giganti del ‘900 americano, attraverso riletture firmate da Marco Attura e Gianluca Piombo. Suona il Time Machine Ensemble, affermata compagine di giovani musicisti in residenza nel Festival.
Il 20 e 21 luglio nel centro storico di Maiolati, città natale di Gaspare Spontini, la caccia al tesoro musicale per bambini dedicata al grande compositore, e Marco Attura sul podio del Time Machine Ensemble per il concerto Soundtrack, dedicato alle grandi colonne sonore da film.
Il cartellone prosegue tra cinema e musica con il cine-concerto diretto da Marco Attura sul podio del Time Machine Ensemble su tre celebri cortometraggi di Buster Keaton (Piazza dei Caduti di Monsano, 22 luglio).
Sempre il 22 luglio, al Cortile dell’Appannaggio di Jesi, c’è Giulia Mei (opening Lisa Lain), per il concerto anteprima di Spop Festival nell’ambito della collaborazione tra le due rassegne.
Il 23 luglio prende il via il ciclo dei quattro concerti “Wine concert”, nelle più belle cantine del territorio. Prima tappa nell’azienda vitivinicola Sartarelli a Poggio San Marcello con il clarinetto di Claudio Mansutti e il pianoforte di Federica Repini. Seguono i Wine Concert del 28 luglio nella Cantina Marotti Campi di Morro d’Alba con il Sineforma Ensemble, del 4 agosto da Oppeddentro a Maiolati Spontini con il duo Valentina Verzola violoncello e Federica Tomassini arpa, e del 28 agosto da Vignamato a San Paolo di Jesi con il duo Jacopo Muratori violoncello e Leonardo Giulianelli pianoforte.
Dal 24 luglio il Festival si anima con i grandi eventi musicali sotto le stelle del Cortile dell’Appannaggio, nuovo sito che sarà il cuore dell’estate jesina grazie alla collaborazione con Comune di Jesi e la rassegna di cinema “Effetto notte” di Multiplex Giometti. Primo appuntamento con il cantautore Giovanni Caccamo in “L’alba dentro l’imbrunire. Omaggio a Battiato”, su musiche di Franco Battiato e arrangiamenti di Valter Sivilotti (in veste anche di direttore). Accompagnato dal Time Machine Ensemble, l’artista celebra 12 anni di carriera con un concerto che include i suoi successi e un tributo al suo mentore.
Tra i grandi nomi della scena italiana arrivano Carmen Consoli in uno speciale appuntamento live che vede la cantautrice siciliana rivisitare i suoi più grandi successi in una versione intima per voce e chitarra (25 luglio), e Raphael Gualazzi in “Piano solo” tra improvvisazione jazzistica, grandi successi e divertissement su temi della canzone italiana e della tradizione operistica (26 luglio).
Lo stesso palcoscenico accoglie il teatro musicale dedicato alle famiglie con “Il baule di Verdi” ideato e interpretato da Andrea Acciai, che racconta la vita di Giuseppe Verdi ritrovando oggetti magici in un vecchio baule (27 luglio), e gli spettacoli tra parole e musica “Il sogno di una cosa” di e con Elio Germano e Teho Teardo da Pier Paolo Pasolini (29 luglio) e “Ma per fortuna che c’era il Gaber, Viaggio tra inediti e memorie del Signor G” di e con Gioele Dix (30 luglio).
Il 31 luglio doppio appuntamento con il pianista di fama internazionale Andrea Lucchesini che dona la sua musica agli ospiti della Fondazione Centro Servizi Caritas Jesina “P. Oscar”, rinnovando la tradizione dei Concerti Spirituali che, in vita, Gaspare Spontini organizzava a beneficio dei più fragili; in serata Lucchesini è al Cortile dell’Appannaggio in un programma tra Schubert e Chopin.
Il 1 agosto, ancora all’Appannaggio, prende vita il cine-concerto “Chaplin: the pilgrim” su musiche di Charlie Chaplin orchestrate da Timothy Brock ed eseguite da Tommaso Ussardi con l’Orchestra Senzaspine, su uno degli ultimi cortometraggi comici realizzati dal grande “Charlot” prima del passaggio al lungometraggio. Il 2 agosto, stesso luogo, “Horizons”, spettacolo di danza su musiche di Schubert, Beethoven, Arvo Pärt, Ezio Bosso su coreografie di Sasha Riva e Simone Repele.
Il 29 agosto appuntamento al Santuario di Santa Maria delle Grazie di Jesi, con la Via Crucis di Liszt, per mezzosoprano, baritono, coro e organo e le meditazioni di Mons. Paolo Ricciardi, Vescovo di Jesi. Voce recitante è Claudia Benassi con il Coro dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia diretto da Marco Berrini.
Il 4 settembre c’è Noa in concerto al Teatro Pergolesi con “The best of”, in un live che vede l’artista israeliana ripercorrere oltre trent’anni di carriera, intrecciando i successi storici con le più recenti sperimentazioni jazz e pop.
In prima nazionale, il 5 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi, c’è “Lumen et Umbra”, fusione tra musica e danza con Miriam Prandi al violoncello e musicAeterna Dance, una performance intensa e meditativa sulle note delle Suites per violoncello solo di Bach.
Il 9 settembre, su più turni, torna l’originale format di escape rooms all’interno di un teatro settecentesco candidato a Patrimonio Unesco, il “Pergolesi” di Jesi, ideazione e conduzione Pietro Piva in collaborazione con Scuola Musicale Pergolesi.
Tra gli eventi per famiglie, “Lupin – il Musical”, prima grande produzione italiana dedicata al ladro gentiluomo più celebre di tutti i tempi, un evento di Compagnia della Corona in co-produzione con Teatro Fanin ed in collaborazione con Orchestra Senzaspine (11 settembre).
Dal 12 al 18 settembre torna il format Residart, quattro concerti in collaborazione con Residart Festival, Orlando European Summer Course, con i quali la Fondazione Pergolesi Spontini ha sottoscritto un partenariato per produzioni musicali e corsi di specializzazione di Musica da Camera: appuntamenti alla Chiesa degli Aroli di Monsano, al Teatro Gigli di Monte Roberto, al Teatro Pergolesi e al Teatro Comunale di Montecarotto con il Noema Quartet, il pianista Keigo Mukawa e le formazioni vincitrici della Borsa di Studio 2026.
Il 19 settembre il Teatro Pergolesi accoglie la tradizionale “Social Opera”, spettacolo inclusivo vincitore del Premio Abbiati della critica Musicale 2024 “Filippo Siebaneck” con in scena gli attori della Compagnia OperaH del laboratorio di Teatro Sociale della Fondazione Pergolesi Spontini, e, dietro le quinte, gli studenti coinvolti nel progetto “Banco di scena”, su regia di Simone Guerro e Arianna Baldini, danza movimento terapia di Beatrice Guerri, al pianoforte Carlo Morganti, attore Enrico Desimoni.
Il Festival si chiude il 21 settembre al Teatro Pergolesi con l’Orchestra della Scuola Musicale G.B. Pergolesi diretta da Stefano Campolucci.
59/a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi
La 59/a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi si sviluppa lungo il 2026 con un ricco cartellone che unisce grande repertorio, nuove produzioni, progetti educativi e attenzione al territorio, per un totale di 25 alzate di sipario tra opera, danza e iniziative speciali.
Nella tradizionale collocazione autunnale, tra ottobre e dicembre 2026, sono le nuove produzioni de “Il trittico” (Il tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi) di Puccini, “Don Pasquale” di Donizetti, la prima mondiale de “L’esecuzione” di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi, “Nabucco” di Verdi; si chiude con il balletto “Querencia”.
Precedono la stagione, in primavera, due opere per bambini e ragazzi: la fiaba musicale “Le peripezie di Pinco Pallino” di Mario Pompei con le nuove musiche di Gianluca Piombo, e il progetto Opera Lab Edu con la “Carmen” di Bizet. In estate, torna l’opera nei borghi, con “Li finti filosofi” di Gaspare Spontini.
Si è partiti il 20 e si prosegue domani 21 aprile ore 10 per le scuole, con la straordinaria rimessa in scena de “Le peripezie di Pinco Pallino”, fiaba avventurosa scritta e illustrata da Mario Pompei fra il 1929 e il 1930. Lo spettacolo rappresenta un’occasione unica per ammirare dal vivo la poetica di uno dei più raffinati interpreti dello stile Déco del Novecento italiano: un mondo popolato da personaggi bizzarri e architetture oniriche che hanno segnato la storia del teatro per ragazzi. Le peripezie di Pinco Pallino, con musica e libretto di Gianluca Piombo, la drammaturgia di Lorenzo Giossi che firma anche regia, scene e costumi e le luci di Marco Scattolini, è una nuova commissione della Fondazione Pergolesi Spontini con il soprano Maria Olimpia Renna (Terza figlia), Lorenzo Giossi (Pinco Pallino), Damiano Massaccesi (Mimo) e tre musicisti di Orchestra Senzaspine diretti al pianoforte da Gianluca Piombo. Una prima esecuzione assoluta in co-produzione con Orchestra Senzaspine e in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. L’opera si inquadra in un più vasto progetto di collaborazione artistica sulla figura di Pompei in collaborazione con La Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Musei Civici di Jesi e Associazione Youruba diffusione arte contemporanea.
Sempre inserita in un progetto di formazione e educazione al melodramma, dal titolo “Opera Lab Edu”, è la “Carmen” di Bizet rielaborata e diretta da Andrea Magnelli sul podio dell’Orchestra Giovanile Toscana, adattamento e drammaturgia di Matteo Bonotto, regia di Stefano Scognamiglio, con 8 recite dal 20 al 23 maggio al Teatro Pergolesi. Nuova la nuova produzione cui partecipano oltre 1000 studenti e docenti degli Istituti Comprensivi “Carlo Urbani” e “Lorenzo Lotto” di Jesi, “Marchetti” di Senigallia, “R. Sanzio” di Falconara Marittima, “C. Giulio Cesare” di Osimo, “Coldigioco-Mestica” di Cingoli, I.C. Corinaldo, I.C. Ostra e I.C. Arcevia-Montecarotto.
Il progetto “Opera nei Borghi” porta l’opera fuori dal teatro con “Li finti filosofi”, opera comica in due atti di Gaspare Spontini su libretto di Domenico Piccinni e revisione sulle fonti di Roberto De Simone. Appuntamento il 16 luglio ore 21 in Piazza Maria Pia Piccioni a Maiolati Spontini con un agile allestimento d’opera che valorizza giovani artisti americani, per una nuova produzione in collaborazione con Centro Studi Italiani Opera Festival di Urbania e FIO Italia – Festival of International Opera. Suona il Time Machine Ensemble, maestro concertatore e direttore è Kristin Ditlow, la regia di Nicole Kenley-Miller.
Il cuore della stagione autunnale si apre con “Il trittico” (“Il tabarro”, “Suor Angelica”, “Gianni Schicchi”) di Puccini il 9 e 11 ottobre, con anteprima giovani il 7 ottobre. Nuova la produzione, con allestimento dell’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz. Mai rappresentato prima al Teatro Pergolesi nella sua interezza (con l’eccezione di “Suor Angelica” nel 1971 e 1992 e del “Gianni Schicchi” nel 2005), il Trittico è diretto da Stefano Vignati con la regia di Paul-Émile Fourny, le scene e le luci sono di Patrick Méeüs, i costumi di Giovanna Fiorentini. Suona la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno diretto da Pasquale Veleno. Nella compagnia di canto, per Tabarro Michele è Massimo Cavalletti, Luigi è Giulio Pelligra, Giorgetta è Alessandra di Giorgio, La Frugola è Elena Antonini; in Suor Angelica, nel ruolo titolo canta Alessandra di Giorgio, nel cast anche Arlene Miatto Albeldas, Elena Antonini, e Francesca Maionchi. Per Gianni Schicchi ruolo titolo di Massimo Cavalletti, con Francesca Maionchi (Lauretta), Arlene Miatto Albeldas (Zita), Giulio Pelligra (Rinuccio), Elena Antonini (La Ciesca).
Come nel 2025, sono due i titoli della stagione lirica messi a concorso per la progettazione delle scene e dei costumi nell’ambito del Concorso dedicato a Josef Svoboda e riservato a iscritti al Biennio di Specializzazione in Scenografia delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Venezia, Carrara, Bari e Brera (VI edizione). In virtù di questo progetto, gli impianti di “Don Pasquale” e dell’opera contemporanea “L’esecuzione” saranno progettati da un unico team creativo, per soluzioni sceniche in continuità tra una produzione e l’altra come è stato, nel 2025, per le due opere “L’Olimpiade” di Pergolesi e la contemporanea “Il Giudizio di Paride”.
“Don Pasquale”, dramma buffo in tre atti di Gaetano Donizetti, va in scena il 30 e 31 ottobre, con anteprima giovani il 28 ottobre in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Fondazione Carlo Coccia di Novara e Fondazione Carlo Felice di Genova. Danila Grassi dirige il Time Machine Ensemble e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno (maestro del coro Pasquale Veleno) e un cast di spessore quali Bruno Taddia (Don Pasquale), Antonio Mandrillo (Ernesto), Nikoletta Hertsak (Norina), Daniele Terenzi (Dottor Malatesta). La regia è di Italo Nunziata, le luci di Oscar Frosio, scene e costumi dei vincitori del Concorso Svoboda.
Si prosegue con la prima esecuzione assoluta di “L’esecuzione” di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi il 14 e 15 novembre con anteprima giovani il 12 novembre. In scena, Aloisa Aisemberg, Giacomo Medici e Maria Olimpia Renna; sul podio del Time Machine Ensemble c’è Eddi De Nadai, regia di Italo Nunziata, luci di Oscar Frosio, scene e costumi dei vincitori del Concorso Svoboda. In scena, una divertente opera thriller in cui Malvaldi, noto scrittore di gialli, ambienta l’omicidio all’interno di un teatro durante una prova della Tosca di Giacomo Puccini, in un giallo che intreccia la trama dell’opera con un delitto reale. Una co-produzione con Fondazione Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena.
In coproduzione con l’Associazione Arena Sferisterio di Macerata, l’11 e 13 dicembre con anteprima giovani l’11 dicembre, va in scena “Nabucco” di Verdi, dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera. Direttore Marco Attura, regia di Paul-Émile Fourny, scene di Benito Leonori, costumi di Giovanna Fiorentini. Suona la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Massimo Fiocchi Malaspina. In un cast internazionale, Nabucodonosor è l’argentino Fabian Veloz, Abigaille la lituana Julija Vasiljeva, Ismaele il libanese Joseph Dahdah, Zaccaria è Alberto Comes, Fenena è Elena Antonini, Abdallo è Simone Fenotti.
Il cartellone si chiude il 19 dicembre con il balletto “Querencia”, un viaggio straordinario attraverso la danza spagnola in tutte le sue forme. Su coreografie di Antonio Najarro, in scena sono 14 danzatori della Compagnia Antonio Najarro accompagnati dalla musica originale di Moisés Sánchez, registrata dall’Orchestra dell’Estremadura.
Il Festival Pergolesi Spontini e la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi sono organizzati dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno di Ministero della Cultura – Regione Marche, Soci Fondatori Comune di Jesi – Comune di Maiolati Spontini, Partecipanti Aderenti Comune di Monsano, Comune di Morro d’Alba, Partecipante Sostenitore Camera di Commercio delle Marche, Fondatore sostenitore Pieralisi Maip Spa e con il contributo di Trevalli Cooperlat (educational partner 2026). La collaborazione inoltre con Regionale di Trenitalia S.p.A. e Medici Senza Frontiere (partner etico).

Commenti
Posta un commento