L’inaugurazione è prevista il 20 dicembre 2025 alle ore 17:00 presso gli spazi dell’associazione a Parma, e l’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 30 aprile 2026.
Il progetto nasce da un episodio realmente accaduto: l’unico incontro tra Mario Schifano e Remo Gaibazzi, avvenuto a Parma, in una sera d’autunno del 1987. Un incontro quasi leggendario, rimasto nella memoria orale, attorno al quale la mostra costruisce un percorso di rilettura e immaginazione critica. L’obiettivo non è ricostruire fedelmente un dialogo perduto, ma usare quell’episodio come lente per esplorare due poetiche artistiche diverse e complementari, interrogandosi su come un artista potesse guardare al lavoro dell’altro.
L’atmosfera notturna evocata dal titolo, Tutto in una sera, diventa la chiave narrativa che ispira le opere selezionate per l’esposizione — alcune delle quali presentate per la prima volta. Le opere mettono in relazione la pratica pittorica dei due artisti, mettendo in scena i contrasti e le prossimità tra due modi di lavorare e di pensare l’arte: la velocità e la lentezza, l’immediatezza e la metodicità, la costruzione e la decostruzione dell’immagine. Il percorso espositivo si configura come un’indagine meditativa, una ricerca che tenta di restituire il senso di un incontro sospeso tra memoria e immaginazione.
Oltre a proporre una riflessione sul lavoro di due protagonisti dell’arte italiana del Novecento, la mostra apre anche a una dimensione più ampia: quella dei possibili intrecci tra le biografie artistiche, delle storie minori e non scritte che attraversano la storia dell’arte e rischiano di svanire nel tempo. L’incontro tra Schifano e Gaibazzi, assunto come nucleo concettuale, diventa così un caso emblematico di questa episodicità fertile, capace di suggerire un modo alternativo di leggere le traiettorie creative.
A completamento della mostra, viene presentato anche il libro Tutto in una sera, pubblicato da Cimorelli Editore. Si tratta di un’edizione sperimentale progettata da Antonella Amadei, curata da Alessandro Castiglioni e arricchita dai contributi di Monica De Bei Schifano e Giorgio Mazzocchi, Andrea Piazza. Il volume, prodotto dall’Archivio Mario Schifano, si configura come un’estensione teorica del progetto espositivo, approfondendo temi, materiali e prospettive critiche legate al dialogo tra i due artisti.
L’iniziativa gode del patrocinio e del contributo del Comune di Parma e della Fondazione Cariparma, confermando il valore culturale del progetto.
Biografie
Dopo gli esordi legati all’illustrazione (negli anni Trenta lavora per quotidiani come la Gazzetta di Parma e Paese Sera), si dedica alla pittura. Il suo linguaggio, colto e sofisticato, si muove dai riferimenti alla Nuova Oggettività nel Secondo Dopoguerra all’Astrazione Analitica tra anni Sessanta e Settanta. A partire da questo decennio, poi, concentra tutta la sua ricerca attorno alle relazioni tra immagine e parola.
Suoi lavori sono presenti nelle collezioni di importanti musei nel mondo, dalla Galleria Nazionale di Roma, al British Museum, all’Art Institute di Chicago, alla National Gallery of Australia.
La sua opera è studiata e tutelata dall’Archivio Mario Schifano, fondato dagli eredi nel 2003.
INFORMAZIONI
Ogni eventuale offerta contribuirà alla realizzazione delle iniziative dell’associazione.
Orari: dal mercoledì alla domenica dalle 10,30 alle 12,30 e 16,00 alle 18,30 o su appuntamento
Chiuso lunedì, martedì, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio
REMO GAIBAZZI - APS - Borgo Scacchini, 3/A - 43121 Parma
Telefono 0521234498 – 3209731316
E-mail: associazgaibazzi@gmail.com
Sito: https://www.remogaibazzi.net/
Facebook: https://www.facebook.com/associazionegaibazzi
Instagram: https://www.instagram.com/associazione_remogaibazzi/?__pwa=1#
You Tube: https://www.youtube.com/@associazioneremogaibazzi1943

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