Martha Argerich e Gabriele Baldocci in concerto al Teatro dell'Aquila



Questa sera, alle ore 21, il Teatro dell’Aquila di Fermo ospita uno di quegli appuntamenti destinati a rimanere nella memoria degli appassionati: sullo stesso palcoscenico due protagonisti assoluti del pianismo internazionale, Martha Argerich e Gabriele Baldocci, per un concerto che celebra l’incontro tra esperienza leggendaria e sensibilità contemporanea.

Martha Argerich è universalmente considerata una delle più grandi pianiste di tutti i tempi. La sua carriera, iniziata giovanissima e costellata di trionfi nelle più prestigiose sale del mondo, ha ridefinito il modo di intendere il virtuosismo pianistico: non semplice esibizione tecnica, ma capacità evocativa, ricerca timbrica e intensità emotiva. Ogni sua interpretazione è segnata da una spontaneità irripetibile, capace di trasformare ogni concerto in un evento unico.

Accanto a lei, Gabriele Baldocci, pianista italiano di respiro internazionale, descritto dalla rivista Gramophone come “un pianista dalle capacità formidabili”. La sua carriera lo ha portato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo – dalla Tonhalle di Zurigo al Musikverein di Vienna, dal Teatro Colón di Buenos Aires all’Auditorio Nacional di Madrid – confermandolo come uno degli interpreti più interessanti e versatili della sua generazione, capace di coniugare rigore stilistico e grande intensità espressiva.

Il programma della serata è un vero viaggio nella storia della musica per due pianoforti e pianoforte a quattro mani.

Si apre con la Sonata in Re maggiore K 448 di Mozart, una delle pagine più celebri del repertorio a due pianoforti: musica luminosa, brillante, costruita su un dialogo continuo tra i due strumenti, dove eleganza classica e vitalità teatrale si fondono in perfetto equilibrio.

Segue la Petite Suite di Debussy, raffinato esempio di impressionismo musicale: quattro brevi movimenti che evocano atmosfere delicate, colori soffusi e paesaggi sonori sospesi, in cui il pianoforte diventa quasi pittura.

Il Concertino in La minore op. 94 di Šostakovič introduce un cambio di registro: ironia, sarcasmo e tensione emotiva attraversano una scrittura ritmica incalzante, tipica del linguaggio del compositore russo.

Spazio anche alla creatività contemporanea con “In Their Arms” di Gabriele Baldocci, una composizione che mette in luce non solo il pianista ma anche il compositore, offrendo al pubblico una pagina intima e personale.

La serata prosegue con la monumentale Suite n. 2 op. 17 di Rachmaninov, una delle opere più spettacolari per due pianoforti: energia travolgente, melodie ampie e struggenti, virtuosismo orchestrale tradotto sulla tastiera.

In chiusura, “La Valse” di Ravel, vertiginosa rilettura del valzer viennese, dove eleganza e disfacimento si intrecciano in una spirale sonora affascinante e quasi ipnotica.

Il concerto si inserisce nella stagione concertistica 2025/2026 del Circolo di Ave, giunta all’ottava edizione: una realtà culturale che si distingue per la qualità artistica delle proposte, capaci di affiancare grandi nomi della scena internazionale a giovani interpreti già premiati nei principali concorsi mondiali.

I luoghi che ospitano la stagione sono parte integrante dell’esperienza: ai gioielli di Fermo – Palazzo Brancadoro e Teatro dell’Aquila – si affianca il suggestivo cortile rinascimentale di Palazzo Recalcati a Milano, confermando la vocazione del Circolo di Ave a creare un dialogo costante tra musica, architettura e storia.

Un fil rouge autentico e romantico, in cui la bellezza dei luoghi diventa cassa di risonanza per l’arte musicale, trasformando ogni concerto in un’esperienza culturale completa, non solo da ascoltare, ma da vivere.

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