Giorni di musica, talento e promesse: annunciati i finalisti dell’Ysaÿe International Music Competition 2026




La prestigiosa Ysaÿe International Music Competition ha appena concluso le intense semifinali video che si sono svolte dal 15 febbraio fino a ieri. Con il termine di questa fase, l’edizione 2026 della YIMC  ha ufficialmente individuato i finalisti delle categorie Junior e Senior, segnando un passaggio decisivo in un concorso che, anno dopo anno, si conferma come uno dei più autorevoli nel panorama violinistico internazionale.
Fondato nel 2018 a Liegi e dedicato alla figura leggendaria di Eugène Ysaÿe, non solo un interprete eccezionale, ma anche un compositore innovativo, il concorso nasce con una vocazione chiara: scoprire, accompagnare e valorizzare le nuove generazioni di violinisti, ponendo al centro non solo la virtuosità tecnica, ma anche la maturità interpretativa e la profondità musicale.

Un’edizione record e una selezione severissima

L’edizione 2026 ha registrato circa 180 candidature provenienti da tutto il mondo, con una presenza particolarmente significativa da Corea del Sud, Europa e Stati Uniti. Dopo una prima selezione video, la giuria ha ammesso alle semifinali 32 violinisti per la categoria Senior (under 34) e 18 per la categoria Junior (under 14). Le semifinali si sono svolte interamente online, con esecuzioni trasmesse in diretta streaming. I candidati hanno affrontato un repertorio impegnativo, pensato per rendere omaggio alla tradizione virtuosistica di Ysaÿe e ai grandi capisaldi del repertorio violinistico: capricci, studi, sonate e brani solistici che richiedono controllo tecnico, consapevolezza stilistica e forte personalità artistica. Come sottolineato dagli organizzatori, il livello medio è stato eccezionalmente alto, in particolare nella categoria Senior, rendendo il lavoro della giuria complesso e rigoroso.

I finalisti: i giovani talenti che voleranno in Corea del Sud

Al termine delle semifinali, la giuria ha selezionato i musicisti che accederanno alla fase finale dal vivo, in programma dal 6 al 12 luglio 2026 presso la Icheon Art Hall, segnando per la prima volta nella storia recente del concorso lo spostamento della fase conclusiva in Asia.

Finalisti – Categoria Junior

- Albert Wei-Chen Chang (Taiwan)
- Yijun Dong (Cina)
- Yalan Jin (Cina)
- Yaner Jin (Cina)
- Sena Lee (Corea del Sud)
- Wenyou Liu (Cina)
- Yuexuan Shen (Cina)
- Jacob Sun (Stati Uniti)

Finalisti – Categoria Senior

- Georgios Banos (Grecia)
 - Vilmos Csikos (Belgio)
-  Xiang Han (Cina)
- Ain Kim (Corea del Sud)
- Sophie Leung (Cina)
- Haewon Lim (Corea del Sud)
- Christina Nam (Stati Uniti)
- Tetsutaro Nakatani (Giappone)
- Eva Lucia Schmölzer (Austria)
- Honoka Sugitani (Giappone)
- Jingxuan Xu (Cina)
- Leonid Zhelezny (Russia)

Per i finalisti Senior, il momento culminante sarà l’esecuzione con orchestra professionale, un passaggio fondamentale che metterà alla prova la loro capacità di dialogo musicale e la tenuta artistica su un grande palcoscenico.

Una giuria internazionale di altissimo profilo

A valutare le esecuzioni è stata una giuria internazionale riunita a Liegi, composta da musicisti, solisti e docenti di fama mondiale, capaci di garantire uno sguardo ampio e autorevole sulle diverse scuole violinistiche contemporanee:

- Ashot Khachatourian -  Presidente di Giuria e Direttore Artistico
- Hrachya Avanesyan (Belgio) - violinista di fama internazionale
- Andrey Baranov (Svizzera-Russia) solista e camerista
- Ensik Choi (Corea)  -  docente e musicista
- Alexandre Feye (Belgio)  -  violinista e pedagogo
- Gabriel Gheorghe (Romania) -  concertmaster
- Stefan Jackiw (USA) – violinista solista
- Philippe Koch (Belgio-Lussembrugo) - violinista e docente
- Kara Nam (USA-Corea)  – violinista e co-direttrice artistica
- Erez Ofer (Germania - Israele) - violinista e concertmaster
- Joel Smirnoff  (USA) - violinista e direttore
- Kirill Troussov (Germania) - violinista e docente
- Philippe Lehaen (Belgio) - compositore e docente

La loro valutazione ha tenuto conto non solo della precisione tecnica, ma della visione artistica, della qualità del suono e della capacità di costruire un discorso musicale coerente e personale.

Uno sguardo verso luglio

Con i finalisti ora ufficialmente annunciati, l’attenzione si sposta verso luglio, quando la musica tornerà ad essere dal vivo, davanti a un pubblico internazionale. L’Ysaÿe International Music Competition 2026 si conferma così come un ponte culturale tra Europa e Asia, tra tradizione e futuro, offrendo a questi giovani artisti non solo un concorso, ma una vera esperienza formativa e professionale.
Il percorso è ancora aperto, ma una cosa è certa: il nome di Eugène Ysaÿe continua a vivere attraverso nuove voci, nuovi archi e nuove storie musicali pronte a essere ascoltate.



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