La Maestra 2026: Philharmonie de Paris & Orchestre Paris Mozart – 23-28 febbraio 2026


Dal 23 al 28 febbraio 2026 la Philharmonie de Paris si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi del calendario classico internazionale: la quarta edizione del concorso La Maestra, dedicato alle direttrici d’orchestra. Un evento che va oltre la competizione: è una dichiarazione di fiducia nel futuro della musica sinfonica e una tappa importante nel percorso di parità di genere nella direzione artistica. 
Nato nel 2020 dalla collaborazione tra la Philharmonie de Paris e l’Orchestre Paris Mozart, questo progetto  infatti ha una missione chiara e ambiziosa: dare spazio e voce alle donne nel mondo della direzione d’orchestra, una professione storicamente dominata dagli uomini, e accompagnarle nel loro percorso artistico attraverso il tempo e le opportunità di una Academy dedicata.

L’edizione 2026 segna un salto di scala: dalle candidature arrivate da tutto il mondo sono state selezionate 16 aspiranti direttrici di 13 nazionalità diverse, con un’età media di 28 anni — un segno di quanto il progetto guardi al futuro e ai nuovi talenti. Le iscrizioni, aperte a direttrici professioniste senza limiti di età, si sono svolte tra l'8 marzo e l'8 luglio 2025. Dalle 225 candidature arrivate da tutto il mondo, una giuria internazionale ha selezionato 16 talentuose direttrici provenienti da 13 nazioni diverse.  Queste artiste porteranno la loro energia, sensibilità e visione sul podio della Philharmonie, dal repertorio classico alle opere contemporanee, per una settimana densa di prove, concerti e sfide artistiche.



La giuria, in equilibrio di genere e ricca di nomi di spicco del panorama orchestrale internazionale, è presieduta da Oksana Lyniv, direttrice musicale del Teatro Comunale di Bologna e figura di riferimento nel mondo della direzione d’orchestra, e comprende  Claire Gibault (Direttrice Artistica e Musicale dell'Orchestre Paris Mozart), Wayne Marshall (direttore d'orchestra, organista e pianista), Vineta Sareika (violinista ed ex Konzertmeisterin della Filarmonica di Berlino), Matías Tarnopolsky (Presidente e CEO della New York Philharmonic), Fabienne Voisin (Presidente e CEO dell'Orchestre Métropolitain de Montréal) e Philipp von Steinaecker (direttore d'orchestra e violoncellista).

Ecco i nomi delle 16 candidate che si contenderanno il podio e un posto nella storia di La Maestra:

- Doğa Çetin (25 anni) – Turchia
- Nefeli Chadouli (32) – Grecia
- Soo Jin Chung (30) – Canada
- Mariana Corichi Gómez (26) – Messico
- Lamar Elias (26) – Palestina
- Sunwoo Jeong (23) – Corea del Sud
- Sukjong Kim (33) – Corea del Sud
- Oksana Krotyk (26) – Ucraina
- Jiajing Lai (34) – Cina
- Polina Lebedieva (24) – Ucraina
- Alizé Léhon (27) – Francia
- Noemí Pasquina (39) – Spagna
- Lea Ray (28) – Germania
- Jessica Rivero Altarriba (31) – Cuba
- Molly Turner (28) – Stati Uniti
- Öykü Yanık (24) – Turchia

Queste musiciste saranno chiamate a dirigere l’Orchestre Paris Mozart  esplorando un repertorio che spazia da Mozart a compositrici contemporanee, con momenti di grande intensità e confronto sul gesto, lo stile e l’interpretazione.

Per la prima volta nella storia del concorso, la finale si svolgerà in due fasi, affidando alle candidate selezionate anche la direzione dell’Orchestre de Paris nei giorni conclusivi, per un programma ampio che coniuga classici romantici, capolavori sinfonici e contemporaneità.

La Maestra 2026 non è quindi solo un evento: è un segnale forte nel mondo della musica classica, un luogo dove le storie di queste 16 direttrici si intrecciano con la grande tradizione orchestrale, tracciando nuove traiettorie per il futuro. Più di un semplice concorso, La Maestra si sviluppa come un vero e proprio cammino artistico: dalle prove ai quarti di finale, passando per mezzo secolo di storia musicale, fino alla grande finale in Grande Salle Pierre Boulez.

Segnaliamo gli appuntamenti principali:
-Quarti di finale  23 e 24 febbraio: i candidati conducono il Paris Mozart Orchestra in estratti di grandi opere sinfoniche e orchestrali (da Mozart a Ravel), mostrando stile, presenza d’autore e visione interpretativa.
- Semi-finale 26 febbraio: le aspiranti direttrici affrontano un repertorio che unisce concerto e voce, lavorando con solisti e orchestra in pezzi che richiedono precisione e sensibilità.
- Finale  28 febbraio: il momento culminante, diviso in due parti. Nel pomeriggio il confronto con il Paris Mozart Orchestra, nel quale ogni finalista dirige brani classici e una nuova opera commissionata appositamente — “Au fil du geste” della compositrice Diana Soh — mentre in serata si apre lo spazio dell’Orchestre de Paris con pagine di Stravinskij e Ravel.

Come sottolineato dagli organizzatori, partecipare non significa solo vincere. Oltre ai premi in denaro, la competizione offre un’opportunità unica di crescita e accompagnamento professionale per due anni attraverso l’Academy La Maestra, aprendo porte verso collaborazioni, masterclass e contatti nel mondo della musica sinfonica internazionale. E il passato parla chiaro: La Maestra ha già lanciato nomi come Bar Avni, Stephanie Childress e Anna Sułkowska-Migoń, che oggi brillano sulle scene internazionali.

La Maestra non è solo un concorso. È una storia che si costruisce nota dopo nota, gesto dopo gesto, dove ogni aspirante direttrice trova il proprio spazio per esprimersi e misurarsi con la grande tradizione orchestrale. 

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