L’Italia rafforza la sua voce nell’opera internazionale: la conferma di Fulvio Macciardi e la nomina di Cristian Della Chiara nel Board di Opera Europa






Nel mondo della lirica internazionale, dove tradizione e innovazione convivono in un equilibrio delicato, la presenza italiana continua a esercitare un peso culturale e strategico significativo. L’ultima conferma arriva da Amsterdam: durante la Conferenza di primavera di Opera Europa, tenutasi dal 12 al 15 marzo, Cristian Della Chiara, direttore generale del Rossini Opera Festival di Pesaro, è stato nominato membro del Board dell’associazione che riunisce i principali teatri e festival lirici del mondo. Una nomina che assume un valore particolare non solo per il percorso professionale di Della Chiara, ma per il sistema operistico italiano nel suo complesso. Con il suo ingresso nel consiglio direttivo, l’Italia raddoppia infatti la propria presenza ai vertici dell’organizzazione: accanto a lui siede già Fulvio Macciardi, sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli. Una presenza congiunta che rafforza il ruolo italiano nel dibattito strategico internazionale sul futuro dell’opera.

La Conferenza di primavera di Opera Europa rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno per il settore. Ospitata ad Amsterdam e organizzata in collaborazione con la Dutch National Opera & Ballet, la quattro giorni ha riunito sovrintendenti, direttori artistici, manager culturali e professionisti dello spettacolo provenienti da tutto il mondo.
Incontri, panel e tavole rotonde hanno affrontato alcune delle questioni centrali per il futuro della lirica: la produzione di nuove opere, le strategie per ampliare il pubblico, l’equilibrio tra sostenibilità economica e ambizione artistica, oltre alla crescente dimensione internazionale delle coproduzioni.
Il momento istituzionale culminante della conferenza è stato l’assemblea generale dei membri, durante la quale sono state ratificate le nuove nomine all’interno del Board e definite alcune delle linee di indirizzo per il prossimo triennio.

Nonostante il nome, Opera Europa è oggi una realtà che supera ampiamente i confini geografici del continente. L’associazione conta oltre 250 membri distribuiti in 45 Paesi, includendo teatri e festival che spaziano dall’Europa all’Asia, dal Medio Oriente all’Oceania. Un sistema internazionale che mette in dialogo istituzioni storiche e realtà emergenti: dalle grandi capitali dell’opera fino ai nuovi centri culturali che negli ultimi anni stanno investendo nella produzione lirica. Un vero ponte culturale tra tradizioni liriche diverse.  In questo scenario, la presenza italiana all’interno della governance dell’associazione assume un significato preciso: garantire che la tradizione operistica del nostro Paese continui a dialogare con le trasformazioni del settore. 

In occasione della Conferenza di primavera tenutasi ad Amsterdam (12-15 marzo 2026), l'Assemblea Generale di Opera Europa ha confermato la nuova composizione del suo Consiglio di Amministrazione (Board).

Ecco  i membri del Consiglio recentemente eletto:

Presidente,  Serge Dorny (Sovrintendente, Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera);

Vice-Presidente:  Iva Hraste-Sočo (Direttrice Generale e Artistica, Teatro Nazionale Croato di Zagabria);

Vice-Presidente: Valenti Oviedo (Direttore Generale, Gran Teatre del Liceu);

Tesoriere: Matthieu Dussouillez (Direttore Generale, Opéra national de Nancy-Lorraine);

Segretario: Ina Karr (Sovrintendente, Luzerner Theater).

Membri del Board

Il consiglio include rappresentanti di spicco delle principali istituzioni liriche internazionali: 

- Anne-Sophie Brandalise (Deputy Director, Opéra Comique);
- Guy Coolen (Direttore Artistico, O. Festival);
- Cristian Della Chiara (Direttore Generale, Rossini Opera Festival);
- Plamen Kartaloff (Direttore Generale e Artistico, Opera e Balletto Nazionale di Sofia);
- Beata Klatka (Responsabile Opera Academy, Teatr Wielki - Opera Nazionale Polacca);
- Fulvio Macciardi (Sovrintendente Teatro di San Carlo di Napoli);
- Ott Maaten (Direttore Generale, Opera Nazionale Estone);
- Lilli Paasikivi (Sovrintendente, Bregenzer Festspiele);
Christina Scheppelmann (General & Artistic Director, La Monnaie / De Munt);
- Fergus Sheil (Direttore Artistico, Irish National Opera);
- Achim Sieben (Assistente personale del Direttore, Staatsoper Hamburg); 
Cormac Simms   (Administrative Director, Royal Ballet & Opera);
- Randi Stene  (Artistic Director, Den Norske Opera og Ballett). 

La nomina di Della Chiara, insieme alla conferma della presenza di Fulvio Macciardi, non rappresenta soltanto un riconoscimento personale. È il segnale di un crescente interesse internazionale per il modello italiano, capace di coniugare ricerca musicologica, valorizzazione del repertorio e innovazione produttiva unendo rigore filologico, sperimentazione scenica e una forte dimensione internazionale, attirando  studiosi, artisti e pubblico da tutto il mondo. 
Porta inoltre nel cuore della governance di Opera Europa l’esperienza di due delle più importanti realtà a livello internazionale    In un momento storico in cui il sistema operistico riflette sul proprio futuro, tra nuove produzioni, sostenibilità e trasformazione dei pubblici, la presenza italiana all’interno del Board di Opera Europa diventa anche l’occasione per riaffermare il valore di una tradizione capace, ancora oggi, di generare innovazione.


Commenti