Il soprano Paola Francesca Natale e il pianista Keith Goodman al Teatro Sollima di Marsala



di Milena Borsacchi)---Marsala si prepara ad accogliere un nuovo, raffinato appuntamento con la grande musica. Domenica 19 aprile, alle ore 18, il Teatro Eliodoro Sollima aprirà le sue porte a un concerto che promette di essere un vero viaggio sonoro: un percorso tra le più celebri arie del melodramma e le suggestioni della musica da camera internazionale.
L’evento si inserisce nella XXVI Stagione Concertistica dell’Accademia Beethoven, realtà che da anni anima la vita culturale della città con una programmazione attenta, elegante e capace di dialogare con il grande repertorio. In questo contesto, il Sollima si conferma come un presidio fondamentale per la diffusione della musica colta a Marsala: un luogo raccolto e acusticamente prezioso, dove l’ascolto si fa esperienza intima e condivisa.



Protagonisti della serata saranno il soprano Paola Francesca Natale e il pianista Keith Goodman, due artisti di caratura internazionale, uniti da un’intesa musicale che promette profondità interpretativa e grande varietà espressiva.
Paola Francesca Natale vanta una carriera luminosa, costruita sui palcoscenici più prestigiosi, in Italia e all’estero. Dall’Opera di Roma alla Fenice di Venezia, fino alle tournée in America, Asia ed Europa, il suo percorso artistico è segnato da incontri importanti e collaborazioni con direttori e registi di primo piano. La sua voce, capace di coniugare tecnica impeccabile e intensità emotiva, si distingue per eleganza e versatilità, qualità che la rendono particolarmente adatta a un programma così variegato.
Accanto a lei, Keith Goodman, musicista italo-americano dalla formazione completa e poliedrica: pianista, compositore e direttore d’orchestra. Formatosi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, Goodman ha sviluppato una carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi e dirigere in numerosi paesi. Fondatore dell’Orchestra San Giovanni e attivo anche in ambito accademico, è un artista capace di coniugare rigore e creatività, tradizione e contemporaneità.

Il programma del concerto si presenta come un mosaico ricco di colori e atmosfere. Si apre con le Sonate n. 42 e n. 17 di Domenico Cimarosa, pagine brillanti e leggere, espressione di un classicismo italiano raffinato e vivace. A queste segue la Tarantella di Maria Malibran, composizione che unisce virtuosismo vocale e carattere popolare, restituendo tutta l’energia della tradizione mediterranea.
Il cuore operistico della serata prende forma con alcune tra le pagine più amate del repertorio: il Preludio del terzo atto de “La Traviata” di Verdi, momento di struggente introspezione; l’Intermezzo da “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, celebre per la sua intensa liricità; e l’Intermezzo da “Manon Lescaut” di Puccini, carico di tensione emotiva e pathos.
Non mancano momenti di leggerezza e charme, come “Cin cin là” di Ranzato e “Toujours l’Amour” di Abraham, che introducono un tocco di spirito brillante e teatrale. A questi si affianca una delle arie più amate di sempre, “O mio babbino caro” di Puccini, capace di incantare il pubblico con la sua semplicità disarmante.
Il percorso musicale si arricchisce poi di sfumature più intime con la Canción n. 6 di Federico Mompou, pagina di grande delicatezza, e con “Love me” di Francesco Paolo Tosti, esempio perfetto della romanza da salotto italiana. A chiudere il programma, “Me voglio fa’ na casa” di Donizetti, brano vivace e ironico che restituisce il gusto popolare della tradizione napoletana, e il Minuetto op. 58 dello stesso Goodman, che introduce una voce contemporanea in dialogo con il passato.

Il concerto non è soltanto una successione di brani, ma un racconto musicale che attraversa epoche, stili e linguaggi, offrendo al pubblico un’esperienza completa e coinvolgente. È proprio questa capacità di costruire ponti tra tradizione e modernità che caratterizza la Stagione dell’Accademia Beethoven, sempre attenta a proporre programmi accessibili ma mai scontati.

Sostenuto dal patrocinio del MIUR, della Regione Siciliana e del Comune di Marsala, l’evento rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione culturale della città. In un tempo in cui l’ascolto consapevole è sempre più raro, appuntamenti come questo diventano occasioni preziose per riscoprire la bellezza della musica dal vivo e il suo potere di emozionare, raccontare e unire.

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