Il prossimo 8 maggio 2026, alle ore 20:30, il palcoscenico del Teatro Sociale di Rovigo si accende per un appuntamento della 210ma Stagione Lirica che promette di essere uno dei vertici della stagione (Turno A). In un unico programma di circa 90 minuti, un dittico, due opere brevi ma intensissime ci guideranno attraverso le sfumature del sogno e del dramma lirico, unendo il fascino del simbolismo francese alla forza di una riscoperta italiana.
L’apertura è affidata a "La damoiselle élue" (La fanciulla eletta), poema lirico composto da un giovane Claude Debussy sul poemetto di Dante Gabriel Rossetti.
Ambientata in una dimensione celeste, l'opera narra di una fanciulla che, affacciata ai cancelli d’oro del Paradiso, osserva con nostalgia la Terra. Il fulcro è il suo desiderio struggente di ricongiungersi con l’amato ancora in vita; mentre lei prega per il suo arrivo, l'uomo crede di percepire la sua presenza in un legame mistico che supera i confini tra i due mondi. La musica di Debussy (versione del 1902) si fa eterea e sospesa per descrivere questa spiritualità quasi palpabile.
La seconda parte della serata segna un momento storico: la prima esecuzione assoluta di "Bianca", poema drammatico in un atto di Italo Montemezzi, su libretto di Giuseppe Zuppone Strani. Montemezzi è un autore che merita una riscoperta costante per la sua capacità di fondere il sinfonismo wagneriano con la passionalità italiana. L’opera rivive oggi grazie alla trascrizione curata da Marco Pasetto.
L'ambientazione è a Ferrara, la vicenda ruota attorno al ritorno di Balduino, primo amore di Bianca, dopo dieci anni di esilio. Ma l'uomo è cambiato: è diventato un cacciatore spietato. A complicare il dramma c'è la sorella di Bianca, Ricciarda, convinta che Balduino sia tornato per lei. Tra gelosie e ricordi d'infanzia sotto un antico tiglio, Bianca affronta il dolore di un amore che non può più tornare alla purezza di un tempo.
Il cast vede la partecipazione di interpreti di grande spessore, con una sfida artistica particolare per la voce solista principale.
Erica Zulikha Benato (Mezzosoprano): Sarà l’anima dell’intero evento. Oltre a interpretare Une recitante in Debussy, la Benato sosterrà anche il ruolo di Ricciarda in Bianca, sostituendo Hanadi Karich. Diplomatasi tra Padova e Adria e perfezionatasi con Luciana D’Intino, la Benato porterà sul palco la versatilità che l'ha già distinta in ruoli come Carmen e la Suora Zelatrice in Suor Angelica.
Yukari Mori (Soprano): Darà voce alla spiritualità della Damoiselle di Debussy. Nata a Nagoya, la Mori ha già incantato il pubblico giapponese come Liù (Turandot) e Lauretta (Gianni Schicchi), stabilendosi poi in Italia per approfondire la sua sensibilità interpretativa.
Per quanto riguarda Bianca, il ruolo sarà interpretato da Camilla Consolaro, soprano vicentino, che si è distinta in importanti concorsi lirici e ha già collaborato con istituzioni come la Fondazione Arena di Verona e il Teatro Olimpico. Mentre Giulio Putrino, tenore dal repertorio versatile, coprirà il ruolo del cacciatore Balduino in questa attesissima prima esecuzione assoluta.Un Guardiaboschi è Meng Xiaojie.
L'intera produzione è affidata a un team di professionisti che curerà l'aspetto musicale e scenico del dittico:
La trascrizione di Marco Pasetto permette oggi di riportare alla luce Bianca, questo tesoro dimenticato di Montemezzi, adattandolo alle esigenze esecutive moderne pur mantenendone l'integrità drammatica. Musicista e arrangiatore veronese con una lunga esperienza nella direzione e nella rielaborazione di partiture.
Questa serata diventa così un viaggio estetico raro. Dalle atmosfere sognanti della Francia di fine secolo alla forza vitale di una novità assoluta del verismo italiano, l’evento rappresenta un’occasione unica per vivere la cultura musicale lontano dai sentieri più battuti, celebrando la riscoperta di tesori dimenticati.

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