All'Anfiteatro di Pompei '''E' Mio Padre - Morricone Dirige Morricone'', il concerto per sostenere la Ricerca di Città della Speranza
E' stato presentato stamani nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli il Concerto-Evento È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone, un viaggio emozionante nelle musiche immortali del grande Maestro Ennio Morricone per sostenere la Ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche di Fondazione Città della Speranza.
Alla conferenza erano presenti Michele Di Bari, Prefetto di Napoli; Gabriel Zuchtriegell, Direttore del Parco Archeologico di Pompei; Stefania Fochesato, Past President, Relazioni Esterne e Resp. Eventi Città della Speranza. In collegamento il Maestro Andrea Morricone ed il fratello Marco Morricone.
L’imponente spettacolo per rendere omaggio alle indimenticabili Colonne Sonore del Maestro ad opera del figlio Andrea anche lui direttore d’orchestra, con oltre 100 elementi tra Orchestra e Coro, si terrà giovedì 25 giugno all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, uno dei luoghi più suggestivi al mondo.
È Mio Padre – Morricone Dirige Morricone è il progetto sinfonico dedicato all’eredità artistica di Ennio Morricone che prende vita attraverso una prospettiva unica: quella dei suoi figli. A guidare l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena è il M° Andrea Morricone, con la partecipazione di Marco Morricone, voce narrante. Un progetto che riporta la musica di Ennio Morricone alla sua origine più profonda, intrecciando esecuzione, racconto e immagini in una forma essenziale, evocativa e diretta.
Con l’Orchestra il Coro da Camera Ricercare Ensemble, il soprano Vittoriana De Amicis, il baritono Alessio Quaresima Escobar e la pianista Cecilia Grillo
Come sottolineatp dal Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel: ''La Città della Speranza è una realtà che sta per eccellenza internazionale e servizio alla comunità, come ho potuto toccare con mano durante una visita alla sede di Padova. Come Parco archeologico, siamo felici di collaborare a una causa che è nobile nel senso vero della parola, contribuendo al tempo stesso ad arricchire la rassegna musicale estiva con la musica di un'altra eccellenza italiana, Ennio Morricone. Come in tutte le sere dei concerti, anche in questa occasione si potrà visitare una parte dell'area archeologica, nell'ottica di un abbattimento dei confini tra musica, ricerca scientifica e archeologia; la cultura è unica'.
All’ombra del Vesuvio prende vita così un progetto ambizioso di solidarietà e impegno sociale finalizzato appunto a sostenere i progetti di Ricerca portati avanti da Città della Speranza nell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova, punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale ed eccellenza italiana nel campo della Ricerca pediatrica.
''Siamo lieti e grati di essere beneficiari di questo appuntamento che ci porta ancora una volta in Campania - hanno dichiarato Franco Masello con Stefania Fochesato -. Nella serata del 25 giugno prossimo saremo nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro degli Scavi Archeologici di Pompei grazie al sostegno di DuePunti Eventi, all’ospitalità del Direttore Gabriel Zuchtriegel e alla magia dell’Orchestra di Morricone che ha acconsentito di esibirsi in quest’ambito. Un ringraziamento particolare al Prefetto di Napoli per il suo prezioso aiuto. Questo evento ci consente di far conoscere le attività di ricerca che Fondazione Città della Speranza porta avanti, in particolare il progetto sulla Diagnostica Avanzata grazie al quale siamo punto di riferimento nazionale per i nosocomi aderenti all’AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica. A Pompei la storia è ancora realtà viva: noi qui porteremo la nostra storia sorretti dalla speranza concreta di poter garantire futuro ad ancor più bambini''.
Un appuntamento che coniuga mpegno sociale, arte e grande musica in una notte magica nel segno della solidarietà. All’evento saranno presenti rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della Cultura, dell’Arte e del Terzo Settore rendendo l’appuntamento un momento di grande valore artistico, ma anche di forte impegno sociale. In questo concerto il pubblico potrà ascoltare le musiche così come sono state composte dal grande ed indimenticato Ennio: il figlio Andrea, infatti, ha scelto i brani più noti e più amati del padre attenendosi fedelmente alle partiture originali senza gli adattamenti e le trascrizioni cui sono stati spesso sottoposti.
Il Concerto è impreziosito dagli aneddoti dell’altro figlio del Maestro, Marco Morricone - autore del libro “Ennio Morricone, il genio l’uomo il padre” - che regalano un ritratto inedito, sorprendente e autentico, di uno dei più grandi geni musicali del nostro paese.
| Andrea Morricone |
| Marco Morricone |
''"È mio padre” - ha commentato Andrea Morricone – è concepito su un’alternanza di brani musicali da me coordinati e interventi letti da mio fratello Marco sulle musiche di nostro padre. La musica, con la sua natura intangibile, parla direttamente all’anima. In essa si trovano l’impulso vitale, la capacità di trascendere tempo/spazio, e una forma di comunicazione universale che supera le barriere linguistiche. Gli interventi poetici di Marco fanno da contrappunto con il loro senso profondo e il loro risuonare in quello che è un percorso che vuole essere originale per contenuti espressi e maniera in cui tutto è realizzato''.
''Lo spettacolo è fatto di musica di papà e di voce narrante – ha aggiunto Marco Morricone – che racconta, tra le varie suites, aneddoti di storie di vita vissuta. Quale posto migliore come questo, in cui la storia la fa da padrone. Certo non risaliremo all'eruzione del Vesuvio, ma raccontiamo, in parte attraverso la musica e in parte attraverso il punto di vista di una persona che lo ha accompagnato per 30 anni (cioè io), la vita vissuta di un personaggio estremamente enigmatico e una persona fortemente integralista e immersa completamente nella sua modalità comunicativa e nel suo linguaggio. Con le sue fragilità di uomo''.
La musica diventa così linguaggio universale di fratellanza e solidarietà accanto alla Ricerca scientifica e abbraccia il sogno che Città della Speranza persegue da quel 16 dicembre 1994, anno della sua fondazione in ricordo di Massimo, bambino scomparso a causa della leucemia: un mondo libero dalle malattie pediatriche.
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