Da Roma a Hollywood: Il volo di Daniel Harding verso la Los Angeles Philharmonic



di Milena Borsacchi)---Il futuro della Los Angeles Philharmonic ha oggi un nuovo volto. Quello di un uomo che divide il suo tempo tra il podio delle orchestre più prestigiose del mondo e la cabina di pilotaggio di un Airbus.  Daniel Harding, cinquant’anni, è ufficialmente il successore designato di Gustavo Dudamel, che ha ricoperto il ruolo per diciassette anni e rimarrà legato all'istituzione losangelina come  Artistic and Cultural Laureate della LA Phil e direttore fondatore e laureato di YOLA.

Dall'inizio della stagione 2027/2028, sarà lui a impugnare la bacchetta (e forse metaforicamente i comandi) di quella che molti considerano l’orchestra più audace e pop d’America.
La storia ha il sapore del destino. Era il 1997 quando un giovanissimo Harding, poco più che ventenne e già apprezzato da giganti come Claudio Abbado e Sir Simon Rattle, faceva il suo debutto americano proprio al fianco della LA Phil. Chi c’era, ricorda l’energia palpabile  di quel giovane britannico capace di scuotere le partiture con una precisione chirurgica e una passione travolgente. Trent’anni dopo, quel legame si chiude in un cerchio perfetto.

Sostituire un’icona globale come Gustavo Dudamel, che volerà a Est per guidare la New York Philharmonic, non è un compito da poco. Dudamel ha trasformato Los Angeles nell’epicentro della musica classica contemporanea, rendendola vibrante, inclusiva e cinematografica.
Harding porta con sé una sensibilità diversa, tipicamente europea ma profondamente cosmopolita. E poi c’è quel dettaglio che affascina il pubblico: Harding è un pilota di linea professionista per Air France. Una dualità che riflette la sua capacità di gestire la complessità, che si tratti di una sinfonia di Mahler o di un atterraggio transatlantico.

Attualmente alla guida dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, il maestro britannico è famoso per il suo approccio intellettuale e al tempo stesso atletico.  Ricordiamo infatti che Harding sta svolgendo a Roma un lavoro straordinario come Direttore Musicale. Succedere a un colosso come Sir Antonio Pappano nel 2023 non era un’impresa facile, eppure Harding ha saputo instaurare con i musicisti romani una rara affinità elettiva.Harding ha spesso descritto l’orchestra di Santa Cecilia come un organismo dotato di una "vocalità" naturale e di un calore timbrico unici. 
Sotto la sua guida, l’Auditorium Parco della Musica ha vissuto stagioni di altissimo profilo, dove il rigore mahleriano si è mescolato alla lucentezza del sinfonismo francese. Per Harding, l'Italia non è solo una tappa professionale, ma una casa artistica che ha forgiato la sua maturità attuale. Il fatto che il futuro leader della LA Phil sia l'attuale guida di Santa Cecilia pone Roma al centro di un asse culturale globale, unendo idealmente il cuore antico dell'Europa alla modernità californiana.

Cosa aspettarsi quindi dal 2027? Il contratto, della durata iniziale di sei anni, prevede una presenza costante sul podio della Walt Disney Concert Hall (otto settimane nella sua prima stagione, aumentando a dodici settimane annue negli anni successivi. e sotto le stelle dell’Hollywood Bowl
Ma non sarà solo una questione di concerti. Harding erediterà anche la supervisione  la Walt Disney Concert Hall, l'Hollywood Bowl e The Ford oltre a guidare la Youth Orchestra Los Angeles (YOLA), il progetto educativo che ha cambiato il volto sociale della città attraverso la musica.
Insieme a lui, Los Angeles ritroverà un altro vecchio amico: Esa-Pekka Salonen, che tornerà come Direttore Creativo nel 2026. Sarà un "dream team" capace di mescolare la tradizione orchestrale con l’innovazione tecnologica e artistica che solo la California sa generare.La 
LA Phil non ha scelto solo un direttore d’orchestra; ha scelto un navigatore capace di tracciare nuove rotte. Il viaggio inizierà ufficialmente con la stagione 2027/28, ma l’attesa, nei corridoi della Disney Hall, è già altissima.

Photo by Polly Brown

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