"L'Arte della Viola": il musicista statunitense MARC SABBAH a Napoli per "Un mare di suoni"


Nell'affascinante dedalo  del centro storico di Napoli, tra chiostri silenziosi e pietre che custodiscono secoli di musica, la rassegna ''Un Mare di Suoni'' si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più raffinati della stagione concertistica. Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 20, gli spazi della Fondazione Il Canto di Virgilio ospiteranno “L’Arte della Viola”, concerto-evento affidato al violista Marc Sabbah, interprete tra i più autorevoli della scena internazionale contemporanea.
Non è frequente che la viola -strumento appartato, spesso legato alle architetture interne dell’orchestra- diventi protagonista assoluta di una serata. Eppure Sabbah ha costruito la propria carriera proprio attorno alla capacità di trasformare quel timbro scuro, vellutato e introspettivo in una voce narrante capace di emozionare con straordinaria intensità.

A consacrarne il talento sono stati nomi leggendari della musica classica. Zubin Mehta lo ha definito un ''magnifico esecutore'', mentre il grande violinista Ivry Gitlis arrivò a soprannominarlo ''il Paganini della viola'', dopo averlo ascoltato interpretare il concerto di Leo Smit al Conservatorio Reale di Mons.

Nato a New York nel 1988, Sabbah è oggi una figura cosmopolita della musica europea. Dopo gli studi alla Juilliard Pre-College e il perfezionamento al Conservatorio di Amsterdam sotto la guida della celebre violista giapponese Nobuko Imai, tra le più influenti interpreti del Novecento, il musicista ha intrapreso una carriera che lo ha portato sui palcoscenici di tutta Europa, Israele e America Latina. Dal 2012 al 2024 è stato prima viola solista della Belgian National Orchestra, una delle principali istituzioni sinfoniche europee, residente al Bozar di Bruxelles e protagonista di importanti produzioni internazionali. Accanto all’attività orchestrale, Sabbah ha costruito una intensa carriera da solista e camerista, collaborando con orchestre prestigiose e fondando festival dedicati alla musica da camera, come il Kâsteaux Chamber Music Festival in Belgio.

Il concerto napoletano sarà un viaggio attraverso il repertorio barocco e classico, tra le geometrie spirituali di Johann Sebastian Bach, l’eleganza narrativa di Georg Philipp Telemann e la limpida perfezione di Wolfgang Amadeus Mozart. Un programma costruito per esaltare tutte le sfumature della viola: dalla malinconia raccolta del registro grave alla luminosità cantabile delle linee melodiche più alte.

Accanto a Sabbah ci saranno i musicisti de ''I Solisti del Collegium Philarmonicum'', formazione cameristica composta dai violinisti Giuseppe Carotenuto e Salvatore Lombardo, dal violista Nikolas Altieri e dal violoncellista Aurelio Bertucci. Il quartetto si distingue per una lettura rigorosa ma al tempo stesso profondamente espressiva del repertorio classico e barocco, costruita su un dialogo continuo tra gli strumenti e su una ricerca timbrica che privilegia equilibrio, trasparenza e dinamismo sonoro.

In una città come Napoli, dove la tradizione musicale pervade i secoli e convive naturalmente con la vita quotidiana, l’arrivo di Marc Sabbah assume anche un valore simbolico. La viola, spesso considerata lo strumento dell’interiorità e dell’ascolto profondo, diventa qui il centro di una narrazione musicale intensa e contemporanea. “L’Arte della Viola” promette così di essere molto più di un semplice concerto: un’esperienza immersiva, quasi confessionale, in cui la musica da camera torna ad essere spazio di prossimità emotiva e di ascolto autentico.


Informazioni
Venerdì 8 maggio 2026   ore 20:00
Fondazione Il Canto di Virgilio
Via Santa Chiara 10, Napoli

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