“Ierofania - sulle vie del sacro”: teatro, arte e musica nei siti archeologici





Fino al 27 settembre 2026 si svolgerà la rassegna multisciplinare ''Ierofania sulle vie del sacro'' toccando  Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con un calendario di incontri, spettacoli, mostre, visite guidate e letture nei luoghi identitari della memoria culturale nazionale del Centro e del Mezzogiorno d’Italia, con l’obiettivo di promuovere una nuova relazione tra beni culturali, comunità e linguaggi contemporanei.

Il progetto si inserisce nelle linee strategiche promosse dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per una cultura diffusa, condivisa e accessibile, capace di valorizzare i luoghi del patrimonio, rafforzando il rapporto tra territori, comunità e identità culturale.

La rassegna è ideata dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e organizzata tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP). 

Il progetto coinvolge i Musei e i Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i Parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il Museo Nazionale di Matera, il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri e il Parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa  - curata da Giorgio Calcara - che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati agli attori Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.

Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.

Scarica qui il programma completo.

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