Il Festival Perelada inaugura il 17 luglio 2026 alle ore 20 la sua edizione estiva con un duo eccezionale formato da due delle voci operistiche più affascinanti del panorama contemporaneo: il soprano Ermonela Jaho e il tenore Benjamin Bernheim, accompagnati al pianoforte da Marcos Madrigal nell'antica chiesa spagnola del Carme, che torna ad essere uno degli spazi centrali del Festival, ospitando alcune delle proposte più rappresentative della sua identità musicale: voce, vicinanza e ascolto condiviso.
Il programma propone un viaggio attraverso alcune delle opere più significative del repertorio operistico italiano e francese, concepito non come una successione di arie, ma come un percorso attraverso forme ed emozioni: dalla più contenuta delicatezza al dramma più esposto. Qui, la voce diventa non solo veicolo espressivo, ma spazio in cui testo, musica e consapevolezza drammatica convergono.
Ermonela Jaho ha fatto dell'intensità interiore e della verità emotiva il fulcro della sua arte, con una particolare affinità per il repertorio – verismo e pucciniano – in cui il sentimento emerge nella sua forma più pura. Benjamin Bernheim, erede della grande tradizione francese, articola il suo canto attraverso l'eleganza della linea melodica, la nobiltà del timbro e una squisita attenzione al fraseggio, che gli consentono di muoversi con naturalezza nel repertorio romantico.
Le opere di Cilea, Puccini, Verdi, Gounod e Massenet che compongono il programma permettono a questi due mondi vocali di dialogare: dalla tensione drammatica di Tosca o Werther alla fluidità melodica di Adriana Lecouvreur o La rondine. Più che un contrasto, il recital costruisce una continuità di stati d'animo, uno spazio in cui fragilità e intensità drammatica coesistono e si definiscono a vicenda.
Un inizio che si appella non solo alla brillantezza vocale, ma a un modo di intendere il canto come pensiero ed esperienza condivisa, capace di affascinare l'ascoltatore fin dal primo istante.
Il programma artistico della 40ª edizione del Festival Perelada continuerà fino al 9 agosto 2026 con i diversi appuntamenti che abbracciano la lirica, la danza, la musica da camera e la creazione contemporanea che si svolgeranno nei diversi spazi del complesso del Castello di Perelada, come la Chiesa del Carme, il Mirador del Castell e la Celler Perelada, nonché presso il Palau de la Música Catalana. Una proposta che coniuga grandi nomi internazionali con la forza della creazione attuale, in costante dialogo con gli spazi che la ospitano integrando creazione, tradizione e contemporaneità in un contesto unico.
Sempre nella chiesa del Carme, il 25 luglio , il basso-baritono Bryn Terfel tornerà al Festival con un recital che si propone come sintesi del suo percorso artistico. Accompagnato da Hannah Stone all'arpa e Annabel Thwaite al pianoforte, il programma, concepito come un racconto, attraversa la musica gallese, il Lied dell'Europa centrale e il repertorio operistico, configurando un itinerario che incrocia lingue, tradizioni e paesaggi sonori. Dai canti popolari all'universo di Schubert, Schumann o Debussy , con occasionali incursioni nell'opera - come l'aria di Wolfram dal Tannhäuser -, il recital trasforma la voce in uno spazio di memoria e identità, dove ogni brano si iscrive nella stessa continuità espressiva.
Il 26 luglio sarà la volta della prima di Diario di una madre, un ciclo di canzoni di Alberto García Demestres su testi di Cristina Pavarotti, interpretato dal soprano Sabina Puértolas e dal pianista Rubén Fernández Aguirre. Concepito come un diario immaginario, il lavoro si snoda attraverso quattordici canzoni e due intermezzi pianistici che ripercorrono un'intera vita: dal momento in cui una madre percepisce la presenza della figlia al momento in cui la memoria inizia a svanire. Lungo questo percorso, la parola – diretta, lucida e intrisa di ironia – dialoga con una scrittura musicale che alterna lirismo e tensione, costruendo uno spazio espressivo in cui le emozioni non sono fisse, ma si trasformano.
Il 5 agosto, il Fortuny Trio celebrerà invece il suo decimo anniversario con un programma che si configura come un viaggio attraverso il repertorio per trio con pianoforte, dall'intensità strutturale di Beethoven alla tensione espressiva di Shostakovich, passando per la densità lirica di Schubert e la delicatezza di Mel Bonis. Un itinerario che mette in luce la capacità di dialogo e la ricchezza timbrica di una formazione che, nel corso degli anni, ha consolidato un proprio linguaggio. Il concerto include anche la prima esecuzione di Ronde di Francesc Prat, un gesto che rafforza il legame del trio con la creazione contemporanea. La partecipazione di Judit Neddermann, che si unisce alla formazione in due brani, introduce una nuova dimensione vocale che amplia i limiti del formato e apre il programma ad altre sensibilità.
Il 6 agosto, il Festival renderà omaggio a Montserrat Torrent in occasione del centenario della sua nascita, figura di spicco nel recupero e nella trasmissione del patrimonio organistico spagnolo. Il concerto, che per la prima volta include l'organo nella programmazione del Festival, si terrà nella chiesa del Carme del Castell de Peralada e vedrà la partecipazione della stessa Montserrat Torrent, insieme agli organisti Paolo Oreni e Joan Seguí, attorno all'organo modulare Wanderer, strumento che permette di valorizzare la ricchezza timbrica di questo repertorio nello spazio concertistico. La serata comprenderà due prime assolute commissionate dal Festival, di Bernat Vivancos e Raquel García-Tomás , in un programma concepito come spazio di trasmissione tra generazioni, dove l'eredità si proietta come materia viva nel presente.
L' 8 agosto, il soprano Sara Blanch e il tenore Michael Spyres condivideranno il palcoscenico in un recital dedicato al bel canto, un territorio che esige precisione tecnica, flessibilità e grande capacità espressiva. Un incontro eccezionale tra due percorsi unici: quello di Blanch, dalla voce luminosa e agile, affermatasi sui principali palcoscenici internazionali, e quello di Spyres, figura singolare nel panorama lirico contemporaneo, capace di muoversi con naturalezza tra registri e stili. Un recital che colloca il canto al confine tra controllo e rischio, dove la forma si costruisce in ogni frase.
Infine, il 9 agosto, Jordi Savall e Núria Rial, con Les Musiciennes du Concert des Nations, chiuderanno il Festival con un programma dedicato al Barocco italiano. Una proposta che si inserisce in un modo di intendere questo repertorio non come un'eredità immutabile, ma come materia viva, costruita attraverso gesti, fraseggi e un ascolto condiviso tra voce e strumenti. La complicità artistica tra Savall e Rial, consolidata negli anni, si traduce in un'interpretazione che coniuga rigore, sensibilità e consapevolezza storica, offrendo un approccio contemporaneo a questo repertorio.
Per quanto riguarda la scena contemporanea e nuove drammaturgie, è stato scelto il Mirador del Castell che si sta affermando come spazio dedicato alla creazione scenica e alla danza contemporanea, con proposte che mettono in dialogo musica, corpo e drammaturgia in una prospettiva attuale e aperta a nuovi linguaggi.
Il 18 luglio, il Festival celebrerà il suo quarantesimo anniversario con " 40 years on the way", una proposta scenica e gastronomica ideata da Joan Anton Rechi. Concepito come un viaggio attraverso la memoria e il presente del Festival, la serata unisce musica, danza e parole in un formato che sfuma i confini tra le discipline e integra anche la dimensione gastronomica come parte integrante dell'esperienza. Come sottolinea lo stesso Rechi, "non si tratta di guardare indietro con nostalgia, ma di comprendere il passato come una forza viva che continua a proiettarsi nel futuro". Con la partecipazione di artisti ospiti che verranno svelati nel corso della serata, sarà presente il coreografo Botis Seva, vincitore del Carmen Mateu Young Artist European Award, che presenterà un frammento di "Sing Child Sing" , opera commissionata dal Festival. La proposta si configura quindi come una celebrazione del percorso compiuto e uno sguardo al futuro.
Il 25 luglio, il Festival presenterà Estètica i massacre di Carles Prat, un'opera contemporanea nata nell'ambito del progetto Òh!pera del Gran Teatre del Liceu. Concepita come tragicommedia per due personaggi (soprano e baritono), l'opera affronta la costruzione dell'identità nell'era digitale, in uno spazio di tensione tra ciò che siamo e ciò che proiettiamo. Con un libretto di Carlota Gurt, una delle voci letterarie più originali del panorama attuale, e la regia di Oriol Pla, scenografo e interprete con una consolidata carriera anche in ambito audiovisivo, la proposta si configura come un dispositivo in cui musica, testo e immagine dialogano attivamente.
Il 28 luglio, Niu, di Aleix Martínez, celebrerà il decimo anniversario di Campus Peralada con una creazione che si inserisce nel progetto di formazione promosso dal Festival. Radicata nel territorio, la proposta riunisce giovani danzatori e musicisti in formazione con artisti di fama internazionale, in un processo di lavoro che coniuga apprendimento, sperimentazione e creazione scenica, e che in questa edizione si avvale della collaborazione di Condis Supermercats. La presenza di danzatori dell'Hamburg Ballet e la partecipazione del musicista Arnau Obiols rafforzano questo dialogo tra contesti e linguaggi. Concepito come spazio di accompagnamento e iniziazione, il pezzo diventa un luogo in cui questi interpreti possono iniziare a costruire la propria voce in dialogo con altre prospettive ed esperienze.
Il 29 e 30 luglio, Sílvia Pérez Cruz tornerà al Festival con un nuovo progetto concepito come un viaggio attraverso due trame, due modi di vivere il canto: da uno spazio intimo e raccolto a una dimensione più aperta ed espansiva. La proposta si muove con naturalezza tra linguaggi e generi, ponendo la voce al centro di un'esperienza che coniuga espressività e una forte carica emotiva.
L'1 e il 2 agosto, 4 Danced Seasons propone una nuova interpretazione de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, in un dialogo tra musica barocca e danza urbana. Con la direzione musicale di Julien Chauvin alla guida di Le Concert de la Loge e le coreografie di Mourad Merzouki, una delle figure chiave nell'integrazione dell'hip-hop nella scena contemporanea, la proposta riunisce musicisti e ballerini nello stesso spazio scenico, dissolvendo i confini tra concerto e coreografia. Lungi da una reinterpretazione formale, lo spettacolo enfatizza la dimensione ritmica e fisica della partitura, costruendo un'esperienza scenica di grande energia e precisione.
Il 31 luglio, la Celler Perelada ospiterà Le Terroir, opera della coreografa e danzatrice Lorena Nogal, un lavoro site-specific concepito per questo spazio e presentato in anteprima nell'ultima edizione del Festival. Ispirata al processo vitivinicolo (dalla materia alla fermentazione, dal tempo alla trasformazione) la proposta stabilisce un parallelismo con il corpo, inteso come territorio in costante mutamento. L'opera si sviluppa come un viaggio in cui il pubblico accompagna l'azione, in un dispositivo scenico che integra spazio, movimento e percezione in un'esperienza di forte impatto sensoriale.
Il programma, incentrato su frammenti de L'anello del Nibelungo, articola un universo sonoro di grande densità espressiva e drammatica. La partecipazione di voci wagneriane di spicco come Catherine Foster, Klaus Florian Vogt e Nicholas Brownlee rafforza il carattere eccezionale di questo concerto. L'orchestra, punto di riferimento internazionale nell'interpretazione wagneriana, offre l'opportunità di accedere a un modo di fare musica fondato sulla continuità e sulla ricerca di un suono caratteristico.
Questa proposta rafforza la proiezione internazionale del Festival e la sua capacità di stringere alleanze con istituzioni di spicco in un momento particolarmente significativo della sua storia.
Più che una retrospettiva, la mostra si presenta come una storia vivente che mette in luce quei momenti che hanno trasformato il Festival e che continuano a proiettarsi nel presente.
I biglietti per gli spettacoli del Festival Perelada possono essere acquistati tramite il sito web ufficiale del Festival, festivalperalada.com , a partire dal 30 aprile alle ore 10:00. I prezzi dei biglietti variano da 25 a 120 euro , a seconda dello spettacolo e della location.

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