Michele Mari con ''I convitati di pietra'' vince il Premio Strega 2026



Michel Mari vince il Premio Strega 2026, con il romanzo ‘I convitati di pietra’ (Einaudi)  ottenendo 190 i voti.  Lo scrittore milanese  si  è anche aggiudicato il Premio Strega Giovani, risultando  il libro più votato da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all’estero.

Al secondo posto si è classificato Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli), che ha ottenuto 152 voti. Seguono Bianca Pitzorno con "La sonnambula" (Bompiani), a quota 84, Alcide Pierantozzi con "Lo sbilico" (Einaudi) con 78 voti, Teresa Ciabatti con "Donnaregina" (Mondadori) con 75 e Elena Rui con "Vedove di Camus" (L'orma), ferma a 64.  In totale sono stati espressi 643 voti, pari all'80,4% degli aventi diritto, su una giuria di 800 votanti.


Il libro vincitore ''I convitati di Pietra'' mette al centro edlla narrazione 
 un gruppo di ex compagni di liceo che  il 22 luglio del 1975,  data fatidica per le loro vite, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. 
Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare, col trascorrere dei decenni,  un’autentica fortuna. Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi… Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette, «per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare». E si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il Caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato.

Alla serata finale nella piazza del Campidoglio appena restaurata, dove per la prima volta si è svolta la premiazione, era presente  anche il ministro della cultura Alessandro Giuli  e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. Presenti anche il presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine, il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta, la presidente di Più Libri più liberi, Annamaria Malato e la direttrice del Salone del Libro di Torino Annalena Benini.

Commenti