La giovinezza sul tasto e la forza del mito: Yang (Jack) Gao è il vincitore del X Concorso Pianistico "Ciudad de Vigo"

 


di Milena Borsacchi)---Nelle grandi competizioni musicali è possibile ritrovarsi ad assistere alla magia delle note quando  la tecnica cessa di essere un mero esercizio di virtuosissimo e diventa pura narrazione. È accaduto sul palco dell'Auditorio di Mar de Vigo, affacciato sulle acque dell'Atlantico in Galizia, durante la seratissima finale del decimo anniversario del Concurso Internacional de Piano "Ciudad de Vigo"
A conquistare il prestigioso Primo Premio “Shigeru Kawai” è stato il ventiduenne pianista cinese Yang (Jack) Gao, protagonista di un’interpretazione destinata a far parlare a lungo la critica internazionale.

Nato nel 2017 da un'intuizione del pianista di fama internazionale Pablo Galdo e organizzato dall'Asociación de Música Clásica de Galicia, il concorso ha festeggiato dall'8 al 14 agosto 2026 i suoi primi dieci anni di vita. E lo ha fatto accogliendo gli oltre 400 musicisti da 77 paesi, che si sono dati appuntamento nella città galiziana, confermando la manifestazione tra gli appuntamenti pianistici più liberi, internazionali e prestigiosi d'Europa.

La formula interessante del "Ciudad de Vigo" risiede nella sua apertura totale: nessun limite di età e repertorio completamente libero, elementi che lasciano ai giovani talenti lo spazio di esprimere la propria identità senza costrizioni accademiche.

L’edizione di quest’anno è stata speciale anche per la dedica ad Alfred Brendel, gigante del pianismo del secondo Novecento, saggista e poeta, primo artista a registrare l'integrale delle opere pianistiche di Beethoven negli anni Sessanta. In un ideale passaggio di testimone, le nuove generazioni hanno suonato sotto lo sguardo di una giuria d'eccezione guidata da Martha Argerich affiancata da Pablo Galdo, Paul Lewis, dal musicologo Robert Levin, Valerian Shiukashvili e Mauricio Vallina.

La serata finale ha visto per la prima volta nella storia della competizione i finalisti accompagnati dalla maestosa Orchestra Sinfonica della Galizia (OSG), diretta dal maestro José Trigueros.

Yang Gao ha scelto di affrontare una delle cime più impervie del repertorio tardo-romantico e novecentesco: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in sol minore, op. 16 di Sergej Prokofiev. Una scelta coraggiosa, monumentale, priva di paracadute.

La performance di Gao è stata una dimostrazione di controllo strutturale e dinamico impressionante. Le sue dita sono scivolate con una chiarezza cristallina e una velocità di staccato che non ha mai perdere la trasparenza del suono.  Gao ha scolpito le architetture di Prokofiev con lucida ferocia, dosando i volumi e restituendo un colore tragico e teso. L'intesa con l'OSG di Trigueros ha completato un quadro espressivo travolgente, capace di accendere l'Auditorio in un boato di applausi.

Un'esibizione che gli è valsa un montepremi totale di 20.000 euro (6.000 euro in denaro e diploma, affiancati da una tournée di concerti da solista in Spagna e due date con l'Orchestra Sinfonica della Galizia per un valore minimo di 14.000 euro).

La competizione ha incoronato una rosa di interpreti poliedrici e giovanissimi, sottolineando il grande fermento della scena pianistica contemporanea:

1° Premio “Shigeru Kawai”: Yang (Jack) Gao (Cina)
2° Premio “Dos Acordes” & Premio Speciale del Pubblico “Martín Códax”: Hyo-Eun Park (Corea del Sud)
3° Premio “Juan Montes” & Premio “Crisóstomo Arriaga” (Under 20): Jackie Xiaoyu Zhang (Regno Unito)
4° Premio: Ivan Petrovic-Poljak (Croazia) e Tom Carré (Francia)
5° Premio: Bella Schütz (Francia) e Juhee Lim (Corea del Sud)
6° Premio: Matteo Weber (Germania) e Chenzhe Ni (Cina)

Premi Speciali e Riconoscimenti della Giuria
Premio “Martha Argerich” (preferito da M. Argerich): Lev Davydof (Russia)
Premio “Rosa Sabater” (miglior pianista spagnolo): Alberto Abengózar Calonge (Spagna)
Premio “Bach”: Chenzhe Ni (Cina)
Premio “Marcial del Adalid” (miglior brano spagnolo): Vito Alessio Calianno (Italia)
Premio “Rosalía de Castro” (miglior interpretazione di una compositrice): Adam Kaldunski (Polonia)
Preferiti dei giurati: Chiara Bleve (Italia, Robert Levin), David Irimescu (Italia/Romania, Valerian Shiukashvili e Mauricio Vallina), Chengyao Zhou (Cina, Mauricio Vallina), Bella Schütz (Francia, Paul Lewis), Juhee Lim (Corea del Sud, Pablo Galdo).

Menzioni Speciali: Matteo Weber (Germania), Joseph D’Urso (Italia), Dominique Yoder (USA/Polonia), Chiara Bleve (Italia), Maximo Klyetsun (Portogallo), Beka Sikharulidze (Georgia), David Irimescu (Italia/Romania), Zhixuan Wang (Cina).

L'esito del X Concorso "Ciudad de Vigo" offre uno spaccato chiarissimo del panorama musicale odierno. Tra i 400 partecipanti da ogni angolo del pianeta e una rosa di vincitori giovanissimi, con una presenza italiana ed euro-asiatica fortissima, emerge una riflessione spontanea: la musica classica sta vivendo una nuova giovinezza espressiva, sempre più svincolata dai rigidi confini geografici tradizionali.

Che cosa spinge oggi un ragazzo di vent'anni a dominare una partitura titanica come quella di Prokofiev, nell'epoca del consumo rapido e dei contenuti digitali veloci? La risposta risiede forse nella ricerca di una profondità non surrogabile. Concorsi come quello fondato da Pablo Galdo dimostrano che, quando si abbattono i limiti anagrafici e le gabbie di repertorio, il pianoforte torna a essere uno strumento di libertà pura.

Siamo di fronte all'alba di una nuova generazione di interpreti che uniscono un rigore tecnico impeccabile a una sensibilità multiculturale. Non ci resta che seguire Yang Gao e i suoi colleghi sui palcoscenici del mondo per scoprire dove porteranno la grande musica del passato nel nostro presente.


#MusicaClassica #Pianoforte #YangGao #CiudadDeVigo #ConcorsoPianistico #Prokofiev #MarthaArgerich #AlfredBrendel #PianoCompetition #Vigo #GaliciaMusica #CulturaEArte

Commenti