Il grande ritorno di Daniele Rustioni alla Scala tra sinfonismo romantico e il debutto nel Faust di Gounod
Il programma sinfonico verte su Brahms e Schumann. Per i tre appuntamenti di settembre, Rustioni ha scelto infatti un programma monumentale che esplora il cuore del Romanticismo tedesco con Johannes Brahms e il Canto del destino (Schicksalslied) op. 54 per coro e orchestra e Akademische Fest-Ouvertüre op. 80, due pagine corali di straordinaria intensità emotiva mentre e di Robert Schumann è la celebre Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61, un capolavoro di contrasti, tormento e trionfo espressivo.
Rustioni, con il suo approccio energico, porrà grande attenzione alla narrazione drammatica. In questo programma orchestrale e corale, la sua sfida principale sarà bilanciare la densità polifonica di Brahms con la trasparenza e la fragilità emotiva della partitura di Schumann.
Entrambi i lavori affrontano il tema della sofferenza esistenziale, ma lo risolvono in modo complementare: se l'opera di Brahms si rifugia in una pacificazione contemplativa e filosofica, la sinfonia di Schumann reagisce con un titanismo eroico che culmina in un trionfo liberatorio della volontà umana. Ad incorniciare questa profonda riflessione interiore interviene l'Ouverture Accademica, che con la sua esuberanza iniziale funge da contrappeso terreno e vitale, radicando l'intero programma nel cuore pulsante delle grandi passioni e degli ideali del Romanticismo tedesco.
Per chi non riuscirà a essere presente in sala, il Teatro alla Scala offre un'opportunità speciale. Il concerto di venerdì 25 settembre sarà trasmesso in diretta streaming gratuita sulla piattaforma LaScalaTv. Un modo per aprire le porte del teatro a un pubblico globale e celebrare questo importante legame artistico.
I concerti sinfonici di settembre faranno da preludio a un altro momento cruciale della stagione. A partire dal 20 ottobre 2026, Rustioni sarà nuovamente sul podio della Scala per dirigere la nuova produzione del Faust di Charles Gounod firmata da Johannes Erath, in una coproduzione con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, la Staatsoper Unter den Linden di Berlino e il Teatro Real di Madrid.
Si preannuncia un autunno straordinario per il direttore milanese, capace di muoversi con naturalezza tra la complessità delle architetture sinfoniche e la magia del teatro d'opera.
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