La Grande Brera: da Hayez a Schifano, la stagione espositiva 2026-2027

Francesco Hayez, Il bacio, 1859, cm 112 × 88, olio su tela


La Grande Brera a Milano sta per inaugurare una nuova stagione espositiva, con una programmazione ‘plurima’, capace di attraversare diverse epoche storiche per giungere alla contemporaneità più prossima, analizzando differenti linguaggi e prospettive, senza dimenticare di celebrare particolari ricorrenze e momenti legati alla cultura artistica e letteraria milanese e italiana.

Il programma 2026-2027 mette in relazione le diverse anime della Grande Brera, dalla Pinacoteca a Palazzo Citterio, dalla Biblioteca Braidense all’Accademia di Belle Arti, costruendo un percorso che attraversa la storia dell’arte, la letteratura e la cultura fino alla contemporaneità. 


Guido Cagnacci, - Morte di Cleopatra, 1660 - 1662, olio su tela, cm. 120 x 158, Reg. Cron. 2341, © Pinacoteca di Brera, Milano - MiC

In questa prima parte del percorso che da ottobre 2026 giunge fino alla primavera inoltrata del 2027, tutte le anime della Grande Brera contribuiranno ad accrescere la proposta culturale dell’istituzione.

A partire dalla Pinacoteca di Brera che punterà la propria attenzione su due importanti commemorazioni, come il primo centenario di vita dell’Associazione Amici di Brera, la cui storia racconta la passione, la lungimiranza e la responsabilità dei suoi soci e dei suoi benefattori verso il patrimonio comune e il 250° anniversario dell'Accademia di Belle Arti di Brera, con un omaggio a Francesco Hayez, l’artista che più di ogni altro ha incarnato i valori e l'eredità della Brera ottocentesca.

Palazzo Citterio, luogo destinato a conservare e a documentare nuovi linguaggi e sperimentazioni, proporrà un approfondimento su una delle personalità più originali del Novecento italiano, quale Carlo Maria Mariani, la cui instancabile ricerca lo ha portato ad attraversare il secolo esplorando campi come il neoclassicismo concettuale, l’iperrealismo, l’astrattismo e la pittura metafisica.


Carlo Maria Mariani - La mano che ubbedisce all'Intelletto, 1983. Collezione privata


Un doveroso riconoscimento sarà dedicato ai docenti dell’Accademia di Brera, dagli inizi del secolo fino ai nostri giorni. Nomi come Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Marino Marini, Achille Funi, Gastone Novelli, e ancora Alberto Garutti, Grazia Varisco, Giuseppe Maraniello, Luciano Fabro testimoniano quanto l’Accademia sia da sempre luogo di speciale produzione culturale e centro di attività creative, spesso di grande portata innovatrice.

Mario Schifano, uno dei più influenti e innovativi artisti italiani del secondo Novecento, sarà ricordato con un’esposizione che coinvolgerà il secondo piano e la Sala Stirling di Palazzo Citterio; da un lato, una selezione di sue opere particolarmente rappresentative ripercorrerà le principali fasi della sua ricerca artistica; dall’altro, si ricreerà l’atmosfera di interazione tra le arti e gli artisti, la psichedelia di una stagione irripetibile come furono i tardi anni Sessanta, culminata in azione, in “happening” come quello orchestrato proprio da Schifano, al Piper di Roma, nel dicembre 1967.

All’artista statunitense di origini irlandesi Sean Scully, che ha sempre nutrito un legame profondo con l'Italia e una grande ammirazione per l’arte italiana di ogni epoca, sarà dedicata una mostra che renderà omaggio a questa eredità, portandola alla luce nelle opere in cui essa risuona con maggiore intensità.

Il grande ledwall di Palazzo Citterio continuerà a ospitare progetti espositivi, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell’Arte digitale. Protagonista del primo appuntamento sarà Marina Abramovich che presenterà Marina Abramović Element, una serie di sue performance digitali, realizzata con il supporto di TAEX Gallery, seguita da Davide Maria Coltro con The Intelligence of Wonder un lavoro appositamente concepito per l’occasione.

Il programma espositivo della Biblioteca Nazionale Braidense si aprirà con un omaggio a Umberto Eco, in occasione del decennale della sua scomparsa, che si snoda attraverso il racconto delle avvincenti immagini originali del romanzo L’isola del giorno prima, tratte dal patrimonio librario e scientifico della collezione di libri antichi di Umberto Eco, da quello dei fondi della Biblioteca Braidense, oltre che da suggestive ricostruzioni digitali e dai lavori preparatori dell’autore

Gli sposi promessi. Seconda minuta. Stesura autografa t. I, cap. I, c. 7 r.
 Provenienza: Dono di Pietro Brambilla, 1885

Le iniziative della Braidense proseguiranno con una grande mostra dedicata a Michele Ciacciofera, una delle voci più interessanti dell'arte contemporanea italiana e internazionale e con le celebrazioni manzoniane, in cui si commemoreranno, in particolare, i 200 anni dalla prima pubblicazione dei Promessi Sposi nel 1827, la cosiddetta Ventisettana.



PINACOTECA DI BRERA

Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici è il titolo della rassegna che ripercorrerà, dal 6 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, i primi cento anni di vita dell’Associazione Amici di Brera.

L’esposizione, curata da Lorenzo Francesco Colombo, Valentina Ferrari, Alessandro Morandotti, allestita nelle Sale Napoleoniche, ne racconterà la storia, attraverso dipinti, sculture e codici miniati (confluiti a Brera grazie all’azione generosa degli Amici e provenienti dai depositi della Pinacoteca e dalla Biblioteca Braidense) affiancati a documenti, pubblicazioni e fotografie che scandiscono, seguendo la linea del tempo e la cronologia dei Presidenti, la vicenda centenaria dell’istituzione.

Da novembre 2026, la Pinacoteca di Brera celebrerà i 250 anni della fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera, attraverso una mostra dedicata a Francesco Hayez (1791-1882) l'artista che, più di ogni altro, ha incarnato i valori e l'eredità della Brera ottocentesca, divenendone maestro, interprete e simbolo.

La rassegna, curata da Valentina Ferrari e Fernando Mazzocca, presenta un nucleo eccezionale di capolavori provenienti dall'Accademia di Belle Arti e dalla Pinacoteca di Brera che, per la prima volta, viene riunito in un unico percorso espositivo, ricostruendo il dialogo originario tra il luogo della formazione artistica e quello della sua conservazione.



PALAZZO CITTERIO

Sarà la prima grande retrospettiva postuma di Carlo Maria Mariani a inaugurare la stagione di Palazzo Citterio. Curata da Eike Schmidt e Clayton Calvert, l’iniziativa - dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 - ripercorre l’intero arco della sua produzione, dalle prime opere degli anni Quaranta fino ai lavori del 2019, attraverso 70 opere, tra dipinti e grandi cartoni, che definiscono l’evoluzione di una ricerca originale e coerente, capace di attraversare neoclassicismo concettuale, iperrealismo, astrattismo e pittura metafisica, sempre sostenuta da una rigorosa elaborazione intellettuale e da una profonda consapevolezza culturale.

In occasione dei 250 anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Citterio renderà omaggio ad alcune delle personalità più significative del panorama artistico italiano del Novecento e contemporaneo, la cui attività si è intrecciata con l’esperienza didattica e con la vita dell’Accademia.

La mostra I Maestri di Brera. Insegnare l’arte, curata da Giovanni Iovane e Marina Gargiulo, proporrà una selezione di opere di quei docenti che hanno attuato una sintesi fra tradizione e modernità, da Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini, Achille Funi, che hanno traghettato l’Accademia dalla tradizione ottocentesca verso le prime istanze della modernità, con particolare attenzione alla scultura, a figure quali Marino Marini e Gastone Novelli che sono diventate punto di riferimento per le novità delle avanguardie del secondo dopoguerra, a docenti della contemporaneità – Alik Cavaliere, Luciano Fabro, Rodolfo Aricò, Grazia Varisco, Renata Boero.

Tra gennaio e aprile 2027, Palazzo Citterio renderà omaggio a Mario Schifano (1934-1998), uno dei più influenti e innovativi artisti italiani del secondo Novecento, protagonista assoluto della scena artistica internazionale e figura chiave della Pop Art europea.

Curata da Marco Meneguzzo, la mostra si sviluppa in un percorso composto da due sezioni

La prima, allestita al secondo piano, presenterà una selezione di opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, particolarmente rappresentativa per ricostruire le principali fasi della sua ricerca artistica: dai celebri monocromi degli anni Sessanta alle sperimentazioni legate ai media, fino ai grandi cicli pittorici che hanno segnato gli ultimi decenni della sua produzione.

La seconda sezione, in Sala Stirling, ricreerà l’atmosfera di interazione tra le arti e gli artisti, la psichedelie di una stagione irripetibile come furono i tardi anni Sessanta, appena prima della contestazione ideologica e politica della società, culminata in azione, in “happening” come quello orchestrato proprio da Schifano, al Piper di Roma, nel dicembre 1967, dove musica, poesia, cinema off, sperimentazioni visive si ritrovarono tutti insieme in una sorta di grande festa di liberazione giovanile e di dolce rifiuto del sistema.

Da maggio a settembre 2027, la Sala Stirling di Palazzo Citterio di Milano ospiterà una mostra dedicata all'opera di Sean Scully.

Sean Scully (Dublino,1945) ha sempre nutrito un legame profondo con l'Italia e una grande ammirazione per l’arte italiana di ogni epoca, un’influenza che spazia dall'architettura del Duomo di Siena fino ad artisti più recenti come Giorgio Morandi, passando per gli antichi maestri Ambrogio Lorenzetti, Piero della Francesca, Mantegna, Tiziano, Giovanni Bellini e Raffaello.

L’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero, intende rendere omaggio a questa eredità, portandola alla luce nelle opere in cui essa risuona con maggiore intensità.

LEDWALL DI PALAZZO CITTERIO

Dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027, i progetti espositivi ospitati sul ledwall di Palazzo Citterio, organizzati in collaborazione con il Museo nazionale dell’Arte digitale, s’inaugureranno con Marina Abramović Element, una serie di performance digitali di Marina Abramović, realizzata con il supporto di TAEX Gallery e con la curatela di Clelia Patella.

Da oltre cinquant’anni Marina Abramović costruisce la propria ricerca intorno alla presenza del corpo, creando immagini che continuano a risuonare oltre le azioni che le hanno generate ed entrano a far parte della nostra memoria collettiva. Con Marina Abramović Element, la sua pratica si estende attraverso l’avatar dell’artista, un gemello digitale, che diventa veicolo del gesto artistico e ne amplia le possibilità oltre i limiti fisici del corpo.

Da febbraio ad aprile 2027, il ledwall accoglierà The Intelligence of Wonder (L’Intelligenza della Meraviglia), il progetto espositivo di Davide Maria Coltro appositamente concepito per l’occasione, nell’ambito del programma del Museo nazionale dell’Arte digitale, a cura di Chiara Canali.

L’intervento nasce dalla volontà di portare alla dimensione pubblica e architettonica del grande schermo la ricerca sul Quadro Mediale, sviluppata dall’artista nell’arco di quasi tre decenni, rendendo il ledwall non un semplice apparato di proiezione, ma la superficie fisica e luminosa sulla quale si generano continui accadimenti pittorici.


BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE

A dieci anni dalla scomparsa, la Biblioteca Nazionale Braidense ricorderà Umberto Eco (1932-2016), con un progetto espositivo e divulgativo - dal titolo L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere – che, dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, valorizzerà l’opera e il pensiero dell’intellettuale, filosofo e scrittore italiano.

Promossa dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense, la mostra, curata da Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti, si snoda attraverso il racconto delle avvincenti immagini originali del romanzo L’isola del giorno prima, tratte dal patrimonio librario e scientifico della collezione di libri antichi di Umberto Eco, da quello dei fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, oltre che da suggestive ricostruzioni digitali e dai lavori preparatori dell’autore.

L’iniziativa si propone come un viaggio nel tempo tra letteratura, storia, scienza e navigazioni nei mari del Sud, nel quale i visitatori potranno ammirare alcuni degli strumenti di navigazione citati nel romanzo.

La Sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense, ospiterà tra gennaio e marzo 2027 una grande mostra dedicata a Michele Ciacciofera (Nuoro, 1969), una delle voci più interessanti dell'arte contemporanea italiana e internazionale.

Artista di profilo cosmopolita, Ciacciofera sviluppa una ricerca che intreccia archeologia, antropologia, storia e memoria collettiva, dando forma a opere capaci di mettere in dialogo passato e presente, culture differenti e geografie lontane. Attraverso installazioni, dipinti, sculture e opere su carta, il suo lavoro invita il pubblico a riflettere sui temi dell'identità, delle migrazioni, della conoscenza e della trasmissione del sapere.

La mostra, dal titolo Pathosformel, curata da Bianca Cerrina Feroni, è concepita come un percorso immersivo che accompagnerà i visitatori attraverso una delle principali ricerche portata avanti da Ciacciofera nel corso dell'ultimo decennio.

In occasione dei 200 anni dalla prima pubblicazione de I promessi sposi, la Fondazione «Centro Nazionale Studi Manzoniani» e la Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense propongono dal 6 maggio al 24 luglio 2027 un progetto espositivo incentrato sulla Ventisettana, la prima edizione del romanzo, pubblicata nel 1827.

L’iniziativa sarà accolta nelle due sedi degli Istituti: la Sala Teresiana della Biblioteca Braidense e la sala espositiva di Casa Manzoni.

Nella Biblioteca Braidense saranno presentate le prime letture del Manzoni prodromi alla scrittura del romanzo e le stesure autografe dello stesso, terminando con la pubblicazione dell’edizione Ferrario del 1827.

Nelle sale di casa Manzoni saranno esposte le edizioni pirata, le prime traduzioni del romanzo e le grandi serie illustrate apparse negli anni tra la prima edizione del 1827 e la seconda del 1840.


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