Lisette Oropesa inaugura la nuova stagione cameristica 2026/2027 dell'Accademia di Santa Cecilia


Lisette Oropesa inaugura la nuova stagione cameristica di Santa Cecilia tra zarzuela, canzone spagnola e suggestioni cubane. Quest’anno l’apertura di stagione si terrà eccezionalmente al Teatro dell’Opera di Roma, all’insegna della collaborazione tra le due istituzioni. Tra le voci più acclamante del panorama lirico internazionale, Lisette Oropesa si esibirà, in questa unica tappa italiana in recital, il 14 ottobre alle ore 20,  accanto al pianista Alessandro Praticò, per proporre un programma intitolato Mis amores son canciones.


Oropesa guiderà gli spettatori attraverso le pagine più intense e rappresentative del repertorio ispanico. Il programma abbraccia estratti di celebri zarzuelas, come Canción de la paloma di Francisco Asenjo Barbieri, e Carceleras di Ruperto Chapí, accostati a capolavori del Novecento spagnolo quali le Siete canciones populares españolas di Manuel de Falla, le Canciones amatorias di Enrique Granados e i Cuatro madrigales amatorios di Joaquín Rodrigo. La ricchezza del folclore iberico emergerà anche nei Cantos populares españoles di Joaquín Nin, mentre un ponte immaginario verso le atmosfere d’oltreoceano chiuderà la serata con le melodie dei compositori cubani Ernesto Lecuona, Eduardo Sanchez de Fuentes, Jorge Anckermann e Gonzalo Roig.

La Stagione da Camera continuerà poi seguendo il fil rouge della programmazione  costruita attorno a alcuni assi portanti, custodendone però il cuore più segreto, riflessivo e, per certi versi, audace. Il programma si rivela quindi una raffinatissima sintesi interpretativa del fare musica oggi, capace di muoversi su tre coordinate precise: la celebrazione dei grandi anniversari storici, la ricognizione mai scontata del Novecento e la sfilata dei più leggendari interpreti della scena internazionale, spogliati della massa orchestrale per essere restituiti alla dimensione della confessione solistica e del dialogo a due.

Il vero e proprio magnete concettuale della stagione è il percorso Beethoven 200°, un viaggio di avvicinamento al bicentenario della morte del genio di Bonn (1827-2027) vissuto attraverso la formula dell'integralismo interpretativo. Il fulcro è affidato al Quatuor Ebène, a cui è demandata la restituzione dell'Integrale dei Quartetti per archi. In una serie di appuntamenti cadenzati (tra novembre e febbraio), la formazione francese metterà a nudo l'evoluzione beethoveniana: dal classicismo giovanile dell’Opera 18 alle ardite esplorazioni strutturali dei quartetti "Razumovsky" e "Delle arpe", fino alla vertigine ultraterrena della Grosse Fuge op. 133.

Ma l'universo beethoveniano contagerà anche la tastiera. Spiccano la lettura dell’Appassionata firmata da un interprete analitico come Pietro De Maria, le iconiche Sonate (Patetica e Chiaro di luna) rilette dal pianismo monumentale e ieratico di Mikhail Pletnëv, e la monumentale incursione dell'Orchestre de Chambre de Lausanne diretta da Renaud Capuçon, che farà da cornice all'attesissimo ritorno di una leggenda vivente: Martha Argerich, impegnata nel Concerto n. 2. Il ciclo si chiuderà idealmente a maggio con il titanismo intellettuale di Igor Levit, atteso su capolavori cardine come la Tempesta e la Waldstein.

Santa Cecilia non dimentica la sua vocazione al presente e declina la musica del Novecento e contemporanea non come sterile esercizio accademico, ma come esperienza teatrale e spirituale. L'apertura del 28 ottobre è un viaggio mistico che unisce la celebrazione dei centenari: nel doppio anniversario francescano (1226-2026), il violoncello di Luigi Piovano e il Coro di Santa Cecilia diretto da Andrea Secchi affiancheranno i rari Tre Quartetti vocali di Arenskij al capolavoro assoluto di Sofia Gubajdulina, il Cantico del Sole, una partitura in cui le percussioni e la celesta creano spazi sonori di assoluta trascendenza.

Di segno opposto, marcatamente politico e teatrale, è l’omaggio ai cento anni dalla nascita di Hans Werner Henze (4 novembre). Fuori abbonamento e in coproduzione con il RomaEuropa Festival, il New European Ensemble guidato da Carlo Boccadoro porterà in scena Voices, un’opera-manifesto che mescola stili, idiomi e militanza, restituendo la complessità di una delle voci più libere del secolo scorso.

Il cartellone si impone anche come una parata di stelle del pianismo mondiale, chiamate a confrontarsi con l'intimità del recital o la complicità del duo. L'evento clou del 9 novembre vedrà sul palco della Sala Santa Cecilia l'incontro tra Evgeny Kissin e András Schiff: quattro mani e due pianoforti per esplorare il classicismo di Mozart, il romanticismo profondo di Schumann e le suggestioni slave di Smetana e Dvořák.

Il pianismo "puro" vedrà sfilare architetti del suono e poeti della tastiera: come Benedetto Lupo in un viaggio struggente tra le trame di Schumann (Kreisleriana) e Brahms. Nikolay Lugansky metterà invece a confronto i 24 Preludi di Chopin con le visioni schumanniane. Con i funambolici fratelli Lucas e Arthur Jussen,  il pubblico sarà traghettato da Bach a Gershwin con una freschezza interpretativa unica. E poi il mistero e la sacralità di Grigory Sokolov, il cui programma, come da tradizione, resta da definire, trasformando il concerto in un vero e proprio rito laico.

Non meno rilevante è la presenza della musica vocale e della prassi storicamente informata. Due gli appuntamenti imperdibili per gli amanti del repertorio antico e vocale: il dramma sacro Theodora di Händel, affidato alla bacchetta esperta di Christophe Rousset con il Monteverdi Choir e gli English Baroque Soloists, e la radiosa purezza vivaldiana (il Magnificat e il Gloria) evocata da un maestro indiscusso come Jordi Savall alla guida della sua Capella Reial de Catalunya. Infine, il vertice del Lied romantico: il tenore Allan Clayton, accompagnato dal pianoforte introspettivo di Paul Lewis, guiderà l'ascoltatore nei sentieri innevati e disperati del Die Winterreise di Schubert.

In conclusione, quella progettata da Santa Cecilia per la cameristica non è una semplice sequenza di concerti, ma una programmazione a tesi che unisce il rigore filologico del Barocco all'inquietudine della musica d'oggi, avendo sempre come baricentro la figura rivoluzionaria di Beethoven. Una stagione che promette di trasformare la Sala Sinopoli e la Sala Santa Cecilia in laboratori di pura emozione acustica.


Il Programma

Mercoledì 28 ottobre 2026 ore 20.00
Sala Sinopoli
Coro e Percussioni
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Andrea Secchi
violoncello Luigi Piovano
San Francesco d’Assisi 1226-2026
Arenskij Tre Quartetti vocali op. 57 per coro e violoncello
Gubajdulina Cantico del Sole per violoncello, percussioni, celesta e coro

Mercoledì 4 novembre 2026 ore 20.00
Teatro Studio – Fuori abbonamento
New European Ensemble
direttore Carlo Boccadoro
Henze Voices
in coproduzione con REF – RomaEuropa Festival
In occasione dei cento anni dalla nascita di Hans Werner Henze

Lunedì 9 novembre 2026 ore 20.00
Sala Santa Cecilia
pianoforte Evgeny Kissin
pianoforte András Schiff
Mozart Sonata per due pianoforti K 448
Schumann Andante e Variazioni op. 46
Schumann Bilder aus Osten op. 66
Smetana La Moldava
Dvořák Danze Slave op. 46: n. 1, 2, 6, 7, 8; op. 72: n. 1, 2, 

Lunedì 16 novembre 2026 ore 20.00
Sala Sinopoli
Monteverdi Choir
English Baroque Soloists
direttore Christophe Rousset
Theodora Marie Lys
Irene Alice Coote
Didimo Iestyn Davies
Settimios Hugo Hymas
Valente John Chest
Messaggero Jonathan Hanley
Händel Theodora
oratorio drammatico in tre atti

Mercoledì 18 novembre 2026 ore 20.00
Sala Sinopoli
ensemble Quatuor Ebène
Beethoven 2027
Integrale dei quartetti per archi (III concerto)
Beethoven
Quartetto per archi op. 18 n. 1
Quartetto per archi op. 74 “Delle arpe”
Quartetto per archi op. 59 n. 3 “Razumovsky”

Mercoledì 25 novembre 2026 ore 20.00
Sala Sinopoli
violoncello Sol Gabetta
pianoforte Bertrand Chamayou
Britten Sonata per violoncello e pianoforte op. 65
Grieg Sonata per violoncello e pianoforte op. 36
Rachmaninoff Sonata per violoncello e pianoforte op. 19 

Mercoledì 9 dicembre 2026 ore 20.00
Sala Sinopoli
La Capella Reial de Catalunya
Les Musiciennes du Concert des Nations
direttore Jordi Savall
Vivaldi Magnificat RV 611
Vivaldi La Stravaganza: Concerto n. 2 RV 279
Vivaldi Gloria

Mercoledì 13 gennaio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
Quatuor Ebène
Beethoven 2027
Integrale dei quartetti per archi (IV concerto)
Beethoven
Quartetto per archi op. 18 n. 5
Quartetto per archi op. 18 n. 4
Quartetto per archi op. 127

Mercoledì 20 gennaio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
tenore Allan Clayton
pianoforte Paul Lewis
Schubert Die Winterreise

Mercoledì 27 gennaio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
pianoforte Benedetto Lupo
Schumann Kinderszenen
Schumann Kreisleriana
Brahms Intermezzi op. 117
Brahms Fantasie op. 116 

Mercoledì 3 febbraio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
violino Sergej Khachatryan
pianoforte Alexandre Kantorow
Mozart Sonata per pianoforte e violino K 304
Brahms Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 108
Debussy Sonata per violino e pianoforte
Babadžanjan Sonata per violino e pianoforte

Mercoledì 10 febbraio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
pianoforte Pietro De Maria
Scarlatti Sonata in sol maggiore K 425
Scarlatti Sonata in re minore K 1
Clementi Sonata in fa diesis minore op. 25 n. 5
Beethoven Sonata in fa minore op. 57 “Appassionata”
Chopin Mazurca op. 67 n. 4
Chopin Mazurca op. 24 n. 2
Chopin Mazurca op. 63 n. 3
Chopin Ballata n. 4 in fa minore op. 52
Chopin Notturno in mi bemolle maggiore op. 55 n. 2
Chopin Scherzo n. 2 in si bemolle minore op. 31

Mercoledì 24 febbraio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
Quatuor Ebène
Beethoven 2027
Integrale dei quartetti per archi (V concerto)
Beethoven
Quartetto per archi op. 59 n. 2
Quartetto per archi op. 130 e Grosse Fuge op. 133

Mercoledì 3 marzo 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
pianoforte Mikhail Pletnëv
Beethoven Sonata n. 8 op. 13 “Patetica”
Beethoven Sonata n. 14 op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”
Čajkovskij Le Stagioni

Mercoledì 17 marzo 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
pianoforti Lucas e Arthur Jussen
Bach Corale “Schafe können sicher weiden” BWV 208 (arr. Mary Howe)
Bach Corale “Nun komm, der Heiden Heiland” BWV 599 (arr. György Kurtág)
Bach Corale “Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit” BWV 106 (arr. György Kurtág)
Kulenty VAN...
Brahms Variazioni su un tema di Haydn op. 56b
Lutosławski Variazioni su un tema di Paganini
Fauré Suite Dolly op. 56
Ravel Introduzione e Allegro
Gershwin Rapsodia in blu

Lunedì 22 marzo 2027 ore 20.00
Sala Santa Cecilia
pianoforte Grigory Sokolov
Programma da definire 

Martedì 6 aprile 2027 ore 20.00
Sala Santa Cecilia
Orchestre de Chambre de Lausanne
direttore Renaud Capuçon
pianoforte Martha Argerich
Beethoven 2027
Beethoven
Egmont ouverture
Concerto per pianoforte n. 2
Sinfonia n. 7

Mercoledì 14 aprile 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
pianoforte Nikolay Lugansky
Schumann 2 Fantasiestücke op. 111
Schumann Fantasia op. 17
Chopin 24 Preludi op. 28

Mercoledì 12 maggio 2027 ore 20.00
Sala Sinopoli
pianoforte Igor Levit
Beethoven 2027
Beethoven
Sonata op. 2 n. 1
Sonata op. 31 n. 2 “La tempesta”
Sonata op. 79
Sonata op. 53 “Waldstein” 


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