Bohdan Luts è il vincitore della 17ma edizione della Henryk Wieniawski International Violin Competition in Poznań

Bohdan Luts (fot. Bartek Barczyk)

di Milena Borsacchi)---Poznań non è solo il cuore storico in cui è nata la Polonia, ma è anche una delle capitali mondiali della musica classica grazie al Concorso Internazionale di Violino Henryk Wieniawski. Fondato nel 1935, si fregia del titolo di concorso violinistico più antico del mondo ancora in attività. Per oltre novant'anni, questa iniziativa ha coltivato la memoria dell'eredità dell'eccezionale violinista e compositore polacco, riunendo generazioni di giovani talenti promettenti provenienti da tutto il mondo.

Proprio in questi giorni la città è al centro dei riflettori musicali internazionali: la 17ª edizione del concorso ha preso il via dall'8 ottobre presso l'Auditorium dell'Università Adam Mickiewicz. Ieri sera, 22 ottobre, con il concerto conclusivo nell'Aula Uniwersytecka di Poznań, celebre in tutta Europa per la sua straordinaria acustica,  sono stati annunciati  i vincitori del Concorso. La maratona musicale, come è stato definito l'impegno dei partecipanti dal presidente della giuria, Bartłomiej Nizioł, ha visto l'attribuzione del primo premio a l'ucraino Bohdan Luts, la seconda classificata è stata la cinese Jinzhu Li e il terzo premio alla sudcoreana SooBeen Lee. 

Jinzhu Li (fot. Bartek Barczyk)


SooBeen Lee  (fot. Leszek Zadoń)

''Dobbiamo prendere decisioni cruciali, davvero difficili, perché ciò che valutiamo qui è l'arte: personalità straordinarie, artisti. Vorrei sottolineare che qui non ci sono perdenti. Grazie per questi momenti meravigliosi; siete tutti degli eroi. Ma qualcuno doveva pur vincere'', ha dichiarato il presidente della giuria nel comunicare i risultati del concorso.

Durante la serata finale i tre giovani musicisti, accompagnati dalla Poznań Philharmonic Orchestra diretta da Łukasz Borowic,  hanno eseguito alcune delle più composizioni di  H. Wieniawski SooBeen Lee ( Violin Concerto No. 1 in F-sharp minor, Op. 14), Jinzhu Li  (Violin Concerto No. 1 in F-sharp minor, Op. 14) e  Bohdan Luts  (Violin Concerto No. 2 in D minor, Op. 22). 

L’esecuzione del Concerto per violino n. 2 in re minore, Op. 22 di Henryk Wieniawski da parte di Bohdan Luts è stata un magistrale equilibrio tra ardore giovanile e assoluto controllo formale, qualità che hanno convinto il pubblico e la giuria. Il ventunenne ucraino ha affrontato le  insidie tecniche della partitura con una disinvoltura disarmante, trasformando ogni passaggio acrobatico in puro lirismo. Il suo suono ha saputo restituire la complessa architettura del brano, passando con disinvoltura dalle impennate virtuosistiche del primo movimento alle sfumature più intime e malinconiche della celebre Romance.
Ciò che ha davvero consacrato Luts come vincitore assoluto di questa edizione è stata la sua travolgente maturità interpretativa. Nel finale Allegro moderato, il violinista ha sprigionato un’energia ritmica contagiosa, dialogando con l'orchestra con una presenza scenica magnetica e una spiccata personalità. La sua lettura del capolavoro di Wieniawski ha vibrato di una tensione emotiva autentica e profonda, capace di rapire l'Auditorium di Poznań e di proiettare il giovane talento verso una luminosa carriera internazionale.

Bohdan Luts, nato a Leopoli nel 2004,  ha studiato presso l'Accademia Internazionale di Musica Menuhin in Svizzera, con insegnanti come Oleg Kaskiv, Guillaume Chilemme e Renaud Capuçon. Attualmente studia presso l'Università di Musica e Arti della Città di Vienna, con Boris Kuschnir. Nel 2023,  all'età di 18 anni, ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino Long-Thibaud, nonché il Premio del Pubblico, il Premio della Giuria della Stampa e il Premio dell'Orchestra della Guardia Repubblicana francese. In precedenza, nel 2022, all'età di 17 anni, aveva anche vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Carl Nielsen in Danimarca. 

Si è esibito in festival e concerti internazionali in tutta Europa, tra cui in Svizzera, Finlandia, Francia e Italia. Come solista, si è esibito con l'Orchestra Filarmonica di Copenaghen, l'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l'Orchestra Sinfonica Nazionale Lettone e l'Orchestra Sinfonica Filarmonica Nazionale di Leopoli, tra le altre.

A giudicare i giovani artisti (nati tra il 1996-2008) la giuria, presieduta da Bartłomiej Nizioł, e composta da Andrea Obiso, Liviu Prunaru, Gerhard Schulz, Alexander Sitkovetsky,  Akiko Suwanai, Agata Szymczewska, Vera Tsu Weiling, Sungsic Yang e  Nancy Zhou che hanno assegnato al primo classificato il premio di €60.000; al secondo quello di €30.000 e al terzo Premio €15.000.

La grande festa della musica continuerà anche stasera, 23 ottobre, per un solenne Gala con il Concerto dei Vincitori a Poznań. Le celebrazioni si sposteranno poi alla Filarmonica Nazionale di Varsavia il 25 ottobre, dove i musicisti premiati si  esibiranno in questo terzo concerto ufficiale dei laureati, sempre accompagnati dalla prestigiosa Orchestra Filarmonica di Poznań sotto la direzione del maestro Łukasz Borowicz. Sui canali ufficiali della manifestazione è possibile ripercorrere tutte le fasi ed i momenti della competizione. 

Il Concorso Internazionale di Violino Henryk Wieniawski si conferma quindi non solo come la prestigiosa vetrina culturale di Poznań e dell’intera regione della Grande Polonia, ma un pilastro insostituibile nella mappa musicale del Paese. Nell’era della comunicazione digitale globale, la manifestazione ha saputo valicare i confini fisici dell’Auditorium dell’Università Adam Mickiewicz, raggiungendo un pubblico di milioni di persone in tutti i continenti. Attraverso lo streaming e le piattaforme globali, le esecuzioni dei giovani talenti sono diventate patrimonio condiviso, trasformando una competizione storica in un simbolo universale di eccellenza esecutiva, ricca tradizione e passione artistica senza compromessi.

Questo straordinario palcoscenico globale continua a onorare e far rivivere l’eredità di Henryk Wieniawski, il leggendario virtuoso e compositore polacco dell'Ottocento che fu acclamato in tutta Europa e nelle Americhe come il legittimo "successore di Paganini". Famoso per la sua intensità espressiva e per una tecnica originale e acrobatica che ha ridefinito la scuola violinistica romantica, Wieniawski rivive oggi attraverso le dita e il cuore delle nuove generazioni. I suoi complessi e lirici capolavori, scritti originariamente per le sue stesse esibizioni e ancora oggi temuti per le loro  difficoltà tecniche, risuonano come musica viva tra la grande storia di ieri e il futuro della musica classica internazionale.


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