Concerti d’Autunno 2026 a Parma: appuntamento con il violinista Francesco Manara e l'integrale delle sei Sonate per violino solo di Bach


Prosegue venerdì 6 novembre con un doppio appuntamento la nuova edizione di Concerti d’Autunno 2026, la rassegna - promossa dall’Associazione Liuteria Parmense e con il sostegno del Comune di Parma, che fino al 24 novembre propone una programmazione  affidata a interpreti di rilievo internazionale.


Protagonista di questo secondo appuntamento sarà Francesco Manara, Primo Violino Solista dell’Orchestra e della Filarmonica della Scala dal 1992, ruolo al quale fu chiamato da Riccardo Muti. Nel corso della sua carriera si è esibito come solista con oltre cento orchestre in tutto il mondo, calcando alcuni dei palcoscenici più prestigiosi della scena musicale internazionale, tra cui la Carnegie Hall di New York e il Mozarteum di Salisburgo.

In particolare, per la giornata sono previsti due concerti complementari dedicati all’integrale delle sei Sonate per violino solo di Johann Sebastian Bach: le prime tre saranno eseguite alle ore 17.30 alla Casa della Musica, le restanti tre alle ore 20.30 nella Chiesa della Santissima Annunziata. Non una replica, dunque, ma un unico percorso musicale articolato in due appuntamenti. 

La rassegna poi continuerà nel solco di un’esperienza musicale  oltre il tradizionale ascolto, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire le scelte interpretative e la sensibilità degli artisti. 

Mercoledì 11 novembre, ore 20.30 sempre alla Casa della Musica il terzo appuntamento riporta nella sua città natale il pianista parmense Alberto Miodini, interprete dalla lunga e consolidata carriera internazionale. Storico componente del Trio di Parma, con cui ha ricevuto il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, Miodini si è esibito, su invito di Claudio Abbado, con la Filarmonica di Berlino e ha preso parte a importanti festival internazionali, da New York a Tokyo. Accanto all’attività cameristica, porta avanti una significativa carriera solistica, accompagnata da un’intensa produzione discografica. Tra i suoi progetti figurano cofanetti dedicati a Schubert per Brilliant Classics e una prossima pubblicazione per Movimento Classical dedicata ai Klavierstücke di Brahms.

Martedì 24 novembre, ore 21, la rassegna si concluderà nella Chiesa di San Francesco del Prato con I Solisti di Parma e Francesco Tagliavini, in un appuntamento che intreccia musica, storia e identità del territorio. Il concerto sarà eseguito con gli strumenti dell’Orchestra d’Archi realizzata dal liutaio Renato Scrollavezza, un insieme di eccezionale valore storico e liutario, donato al Comune di Parma - Casa del Suono dalle eredi del maestro.

Accanto a Francesco Tagliavini, I Solisti di Parma, realtà storicamente radicata nella vita musicale cittadina e fondata negli anni Novanta dalla Direzione del Conservatorio “Arrigo Boito”, accompagneranno il pubblico nell’ultimo appuntamento della rassegna.

La scelta di San Francesco del Prato suggella idealmente il percorso di Concerti d’Autunno 2026: un progetto che unisce interpreti di respiro internazionale, luoghi simbolo della città e la volontà di rendere la musica classica un’esperienza sempre più vicina al pubblico e al territorio.

Commenti