Il domani della musica sul podio di Novara: Feifan Jiang vince il Premio Cantelli 2026. Al secondo posto Yuta Kobayashi, mentre il terzo premio è stato assegnato a Mauro Mariani

Feifan Jiang

Se il compito di chi sale sul podio si potesse sintetizzare nella capacità di trasmettere un’anima a tanti musicisti e, attraverso loro, a mille spettatori, allora sotto le luci calde e storiche del Teatro Coccia di Novara si è respirata esattamente questa atmosfera.
La finale della XIV edizione del Premio Internazionale di Direzione d'Orchestra Guido Cantelli non è stata infatti  una semplice competizione, ma un rito di passaggio. A trionfare, prendendosi il palcoscenico e il cuore delle giurie, è stato Feifan Jiang, venticinquenne direttore cinese dall'avvenire brillantissimo. 

Il verdetto è arrivato al termine di un percorso intensissimo, che ha visto quattro giovani promesse della bacchetta  -Giovanni Fanizza, Feifan Jiang, Yuta Kobayashi e Mauro Mariani-  sfidarsi nell'emozionante prova finale alla guida dell'Orchestra Sinfonica di Milano. 

A Jiang è andato il prestigioso primo premio del valore di 12mila euro, ma il suo è stato un riconoscimento amplissimo. Il giovane maestro ha saputo mettere d'accordo tutte le anime del teatro, portando a casa:  il Premio Giuria della Critica, il Premio Giuria delle Agenzie - Management, il Premio Giuria Giovani - Empatia, il Premio Giuria degli Amici del Teatro Coccia e il Premio dell’Orchestra Sinfonica di Milano, il riconoscimento forse più ambito per un direttore, che arriva direttamente dai professori d'orchestra. 



Yuta Kobayashi


Mauro Mariani

Il podio della competizione ha visto al secondo posto il giapponese Yuta Kobayashi, mentre il terzo premio è stato assegnato all'italiano Mauro Mariani, che ha conquistato anche il favore del territorio aggiudicandosi il Premio della Giuria della Città.

Feifan Jiang vanta già un bagaglio formativo da veterano, avendo studiato con giganti assoluti del podio come Riccardo Muti, Jorma Panula e Markus Stenz. Durante la finalissima, Jiang ha stregato il pubblico e i giurati affrontando il terzo e quarto movimento della Sinfonia n. 9 "Dal nuovo mondo" di Antonín Dvořák. Una scelta quasi profetica: con una direzione solida, espressiva e carica di dinamismo, il giovane maestro ha letteralmente condotto l'ascoltatore verso il "nuovo mondo" della direzione d'orchestra contemporanea.

A legittimare l’altissimo valore tecnico della vittoria di Feifan Jiang è stata la composizione della Giuria Internazionale del Premio Cantelli, un vero e proprio consesso di massimi esperti della scena classica mondiale.  La giuria principale è stata presieduta da Donato Renzetti. Accanto a lui, il comitato ha riunito direttori artistici e manager di rilievo internazionale provenienti da importanti istituzioni musicali, tra cui Didier de Cottignies, Patrick Fournillier, Riccardo Frizza, Roanna Gibson, Cristina Rocca, Corrado Rovaris e Ryuichiro Sonoda. Questo straordinario team ha guidato le selezioni con un rigore e una competenza di caratura mondiale.

Il concorso ha saputo radicarsi profondamente nella comunità novarese anche grazie ai premi speciali delle giurie locali. Tra questi, spicca il Premio Giuria degli Amici del Teatro Coccia (del valore di 1.500 euro), consegnato sul palco direttamente da Cinzia Fenini, presidente dell'omonima associazione. Accompagnata in giuria da Vito Lo Re  e Alessandro Mormile,  Fenini ha confermato lo storico supporto dei palchettisti e degli appassionati locali verso il futuro della direzione d'orchestra. 

Il Premio Cantelli non ha guardato solo all'interpretazione, ma anche alla creazione di nuovo repertorio musicale. Nel corso della serata è stato infatti celebrato il compositore quarantottenne Andrei Octavian Popescu, vincitore della Call per Compositori 2026 con la sua partitura inedita dal titolo 4 città invisibili. A dirigerla nel corso della serata il finalista Giovanni Fanizza.

La partitura di Popescu è stata selezionata da una Commissione presieduta da Corinne Baroni e composta da Alberto Cara, Cristian Carrara, Marco Taralli e Alessandro Calcagnile, offrendo una stimolante sfida d'avanguardia per i partecipanti. 


Guido Cantelli

Nato nel 1961 per fare memoria del leggendario e sfortunato direttore novarese Guido Cantelli (scomparso tragicamente a soli 36 anni in un incidente aereo), questo concorso rappresenta da decenni uno dei trampolini di lancio più selettivi e autorevoli al mondo.

I numeri di questa edizione confermano la caratura globale dell'evento promosso dalla Fondazione Teatro Coccia: ben 200 candidature da tutto il mondo, ridotte dopo una durissima selezione a 18 direttori in gara provenienti da 12 Paesi.

Vincere il Cantelli significa legare indissolubilmente il proprio nome alla leggenda. Da oggi, l'albo d'oro del Premio accoglie Feifan Jiang accanto a miti assoluti della musica classica che da qui hanno iniziato le loro sfolgoranti carriere, come Riccardo Muti (vincitore nel 1967), Eliahu Inbal, Ádám Fischer e Donato Renzetti.

Il sipario cala su un'edizione straordinaria, ma il viaggio della grande musica non si ferma. Per scoprire i nuovi talenti che raccoglieranno questa importante eredità, l'appuntamento è già fissato: la prossima edizione del Premio Cantelli si svolgerà dal 5 all'8 ottobre 2028. Nel frattempo, gli occhi e le orecchie del mondo musicale rimarranno puntati su Feifan Jiang, un nome che da oggi è sinonimo di futuro.







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