63° Festival di Nuova Consonanza, il concerto inaugurale dedicato a Franco Evangelisti e Mauro Bortolotti al Parco della Musica Ennio Morricone


Inizia oggi venerdì 6 novembre, alle 20, al Teatro Studio Gianni Borgna del Parco della Musica Ennio Morricone, il 63° Festival di Nuova Consonanza con il concerto Uno sguardo al futuro: 100 anni di Mauro Bortolotti e Franco Evangelisti. 

Il concerto di stasera si lega a un doppio anniversario particolarmente significativo per la storia dell’associazione: ricorrono infatti i cento anni dalla nascita di due dei suoi soci fondatori, Franco Evangelisti e Mauro Bortolotti. Due figure per certi versi antitetiche: più concettuale e utopico Franco Evangelisti, in sintonia con le visioni più agguerrite dell’Avanguardia musicale; più nel solco della grande tradizione musicale Mauro Bortolotti, sempre in ‘ascolto’ delle esigenze espressive che nel tempo sono emerse. A loro è interamente dedicato il programma, che ripercorre, attraverso una selezione di brani, una stagione particolarmente vivace della musica del secondo Novecento, che va dal fermento degli anni Cinquanta alla fine del secolo. Sul palco  ci saranno il PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Evo Ensemble e Blow Up Percussion, soprano solista Felicita Brusoni. Nel programma, sotto la direzione di Tonino Battista, una selezione di brani dei due compositori, due figure  diverse eppure fondamentali nell'aver favorito una più ampia visione dell'orizzonte musicale aprendo la strada a inedite possibilità di relazione tra la scrittura, l’esecuzione e l’ascolto. 

Alle 18.00, il concerto è stato preceduto dall’incontro Due parole su Mauro Bortolotti alla Bibliomediateca Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con gli interventi di Daniele Carnini, Paolo Rotili, Daniela Tortora. Durante l’incontro, sarà possibile visitare la mostra documentaria su Mauro Bortolotti, a cura della stessa Bibliomediateca, con l’esposizione di manoscritti, lucidi, partiture a stampa e alcune rarità personali provenienti dal Fondo conservato presso l’Accademia.

Il Festival 2006  pone al centro della sua riflessione il Tempo (rappresentando il secondo capitolo della trilogia Spazio - Tempo - Suono che è stata presa come riferimento per articolate le edizioni dal 2025 al 2027) e sarà  una manifestazione diffusa  fra le più importanti sedi culturali della città dall’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, al Teatro Palladium, al Mattatoio-La Pelanda, all’American Academy in Rome.

Il cartellone è ricchissimo con oltre 40 eventi, più di 30 prime esecuzioni assolute e 11 prime italiane, il programma si articola attraverso una serie di concerti acustici ed elettroacustici che vedranno sul palco ensemble e solisti di prestigio insieme a importanti ospiti internazionali. Ci saranno anche lavori di teatro musicale, balletto, installazioni e un concerto di opere audio-visive nate da una call internazionale. Fra le novità di questa edizione, si segnalano tre concerti (15 novembre, 7 e 18 dicembre), del Progetto Humanitas, speciale iniziativa di Nuova Consonanza dedicata agli ottant’anni dell’Assemblea costituente che ha portato alla nascita della nostra Carta costituzionale. Il primo,  al Teatro Palladium con il concerto Note Costituenti di Roma Tre Orchestra diretti da David Daubenfeld, pianista e violino solista Maria Andreeva. Saranno eseguite le tre nuove composizioni di Alessandra Ravera, Carla Magnan e Marcello Panni.
Il secondo concerto al Mattatoio è ''La fabbrica illuminata'', intorno a musiche animate dai valori etici che sono alla base della Costituzione italiana. E' la fabbrica illuminata di Luigi Nono, drammatica espressione dello sfruttamento dell’uomo nel lavoro e dell’uomo sull’uomo, oggi considerata una delle testimonianze più incisive del rapporto tra ricerca musicale e impegno civile, è il punto ideale di riferimento per le tre prime esecuzioni dedicate ai diritti tutelati dalla Costituzione italiana. Prima del concerto Franco Arminio leggerà alcune sue poesie dedicate alla pace. Per il terzo appuntamento sempre al Mattatoio con il Quartetto di Roma Sinfonietta. Al centro del concerto è il tema della pace, evocato a partire dal Quatuor pour la fin du temps, composto da Olivier Messiaen tra la fine del 1940 e l’inizio del 1941 durante la prigionia nel campo di Görlitz. L’esecuzione di quattro degli otto episodi che compongono l’opera sarà intervallata da tre nuove composizioni, commissionate da Nuova Consonanza a Maximiliano Amici, Federico Di Santo e Mehdi Khajami, chiamati a confrontarsi con l’eredità del capolavoro di Messiaen e a riflettere sui temi della pace e della comune appartenenza al genere umano.

Fra gli ensemble e i solisti ospiti, il 20 novembre, Ars Ludi festeggia i quarant’anni di attività con un concerto omaggio a Steve Reich (anche lui nel 2026 festeggiato per i novant’anni). Poi l’Apeiron SaxQuartet, il polacco NeoQuartet nel ventennale di attività, Sicilian Improvisers Orchestra, la formazione francese Ensemble Court-Circuit, lo svedese KammarensembleN, Opificio Sonoro, Recercare accordion Duo e il pianista Ciro Longobardi in un concerto dedicato ai Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus di Messiaen, di cui Longobardi è uno dei più accreditati interpreti (19 dicembre). 

Tra gli appuntamenti anche l’opera da camera Il Diario di Eva (2019) di Mauro Cardi, che  prende liberamente spunto dall’omonimo racconto in forma di diario di Mark Twain. Attraverso la voce di Eva,lo scrittore americano narra i primi giorni dell’umanità: la creazione del mondo, la scoperta delle cose e degli animali, l’incontro con Adamo, la nascita dell’amore e, infine, la caduta dall’Eden. Troviamo anche Buongiorno Hospice, un audio-documentario di Germano Scurti sul fine vita, che fa emergere le concrete esperienze individuali dei pazienti e del loro contesto familiare, dei medici e degli infermieri, e le interazioni che si verificano nello specifico contesto istituzionale hospice. Dal punto di vista documentaristico il progetto va oltre il reportage giornalistico, grazie alla creazione di una struttura narrativa totalmente basata sulla “vita colta in fragrante”, come direbbe Dziga Vertov.(3 dicembre).   Altra novità CIRCLEAction, un'azione performativa che si configura come un dialogo immersivo tra corpo, suono e tecnologia, sviluppando una partitura coreografica per due interpreti, una danzatrice e un percussionista, sulla musica per un percussionista solista di Cirque du Batteur -quello che la tavola dispensa di Patrizio Esposito. La composizione è composta da dodici pezzi per percussionista solista, qui reinterpretati in una dimensione scenica attraverso l’uso di dispositivi mediali, sulla musica di Patrizio Esposito, coreografia di Ariella Vidach (4 dicembre) Ghosts con i live electronics di Luigi Ceccarelli, Fanny & Alexander attori, tratto dai testi di Edith Wharton (6 dicembre); Lascaux solo elettrico performance elettroacustica con Vittorio Montalti e Giulio Colangelo (10 dicembre).

Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione della nuova creatività musicale. Il 20 dicembre, a chiusura di Festival, la finale del Concorso Internazionale di Composizione “Franco Evangelisti” voterà il compositore vincitore della XXVIII edizione dedicato  al quartetto d’archi. Affidato al Quartetto Maurice, il concerto vedrà oltre all’esecuzione delle partiture finaliste, quella di Grido di Helmut Lachemann. 

Dopo il successo degli ultimi anni, una call internazionale rivolta ai giovani, dove  sono state selezionate alcune delle opere più significative tra le 110 proposte ricevute da oltre 30 Paesi di tutti i contine.  I video scelti saranno proiettati nella serata del 13 dicembre. 

Oltre ai numerosi concerti, completano la programmazione una serie di incontri, convegni, presentazioni di novità editoriali e discografiche volte ad approfondire la scrittura musicale contemporanea. In programma anche il convegno (12 e 13 dicembre) Ennio Morricone e Nuova Consonanza omaggio al musicista premio Oscar, socio per oltre mezzo secolo di Nuova Consonanza, storico membro del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza.

Il 63° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione con Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Adam Mickiewicz Institute, American Academy in Rome, Azienda Speciale Palaexpo, ARTIficio SONORO - atelier internazionale, Edizioni Sconfinarte, Fondazione Isabella Scelsi, Fondazione Mattatoio di Roma - Città delle Arti, Fondazione Musica per Roma, Fondazione Roma Tre - Teatro Palladium, Istituto Polacco di Roma, Roma Tre Orchestra, UNIUD - Università degli Studi di Udine.

Con il contributo di MIC Direzione Generale Spettacolo, MIC Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, Regione Lazio, Roma Capitale, Roma Creativa 365, Zètema progetto cultura.

Commenti