Operalia 2026: Emma Marhefka e Vladyslav Buialskyi conquistano il primo premio

di Milena Borsacchi)---Sono il soprano statunitense Emma Marhefka e il basso-baritono ucraino Vladyslav Buialskyi i vincitori del primo premio di Operalia 2026, il prestigioso concorso lirico internazionale fondato da Plácido Domingo, svoltosi a Shanghai dal 26 ottobre al 1° novembre.
L'edizione di quest'anno, ospitata dallo Shanghai Conservatory of Music e dalla Shangyin Opera House, ha riunito 34 giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo, confermandosi ancora una volta un'importante vetrina internazionale per i nuovi talenti della lirica.
Per entrambi i vincitori è arrivato anche il Premio del pubblico Rolex, mentre Emma Marhefka si è aggiudicata inoltre il Premio Pepita Embil per la zarzuela, a coronamento di un'edizione particolarmente brillante.

Per Emma Marhefka, il successo di Operalia rappresenta un ulteriore e significativo riconoscimento di un percorso artistico in rapida ascesa. Nel 2025, il soprano è stata tra i vincitori della finale dell'Eric and Dominique Laffont Competition del Metropolitan Opera di New York, entrando successivamente nel prestigioso Lindemann Young Artist Development Program per la stagione 2025-2026. Ha debuttato al Met nel ruolo di Papagena ne Il flauto magico di Mozart. Tra le sue interpretazioni più significative figura anche Musetta ne La bohème di Puccini, ruolo affrontato sui palcoscenici della Santa Fe Opera e dell'Arizona Opera.

Anche il percorso di Vladyslav Buialskyi testimonia una carriera già ricca di esperienze prestigiose. Nato a Berdjans'k, in Ucraina, il basso-baritono è attualmente solista della Semperoper di Dresda e ha fatto parte in passato del Lindemann Young Artist Development Program del Metropolitan Opera.
Tra i suoi impegni più importanti si ricordano il ruolo di Leporello nel Don Giovanni di Mozart all'Opéra de Lille e la partecipazione a Il giocatore di Prokof'ev al Festival di Salisburgo nel 2024. All'inizio del 2026, Buialskyi aveva inoltre conquistato il primo premio al prestigioso concorso Tenor Viñas, aggiungendo un altro importante riconoscimento al proprio curriculum artistico.

Fondato nel 1993 dal Maestro Plácido Domingo, Operalia nasce con l'obiettivo di individuare, sostenere e accompagnare i giovani cantanti lirici più promettenti nel delicato passaggio verso una carriera internazionale.

Il concorso è aperto a cantanti di ogni registro vocale, provenienti da tutto il mondo, di età compresa tra i 20 e i 32 anni. La partecipazione offre loro l'opportunità di esibirsi davanti a una giuria composta da autorevoli personalità del panorama operistico internazionale, in una delle competizioni più prestigiose e selettive del settore.

Ogni edizione prende avvio da centinaia di candidature. Una commissione di preselezione esamina le registrazioni ricevute e individua un gruppo di circa 30-40 artisti ammessi alla competizione. I concorrenti selezionati si confrontano quindi nelle audizioni dei quarti di finale, articolate in due giornate, al termine delle quali vengono scelti venti semifinalisti e, successivamente, dieci finalisti.

Se i quarti di finale e le semifinali si svolgono sotto forma di audizioni, la prova conclusiva assume la forma di un grande concerto di gala, accompagnato da un'orchestra al completo: un'occasione di particolare visibilità per i giovani interpreti, chiamati a dimostrare il proprio talento davanti a una platea internazionale.

La filosofia di Operalia, tuttavia, va ben oltre la semplice assegnazione dei premi. Partecipare al concorso, e soprattutto entrare in contatto con la rete di professionisti e istituzioni che lo anima, può rappresentare l'inizio di un rapporto destinato a proseguire nel tempo e a favorire lo sviluppo della carriera dei cantanti.

La giuria internazionale di questa edizione, presieduta da Plácido Domingo, era composta da autorevoli rappresentanti di alcuni dei più importanti teatri lirici e istituzioni musicali del mondo, tra cui il Teatro alla Scala e il Metropolitan Opera House. Ne facevano parte Sophie de Lint, Marta Domingo, Jonathan Friend, Michael Heaston, Peter Katona, Robert Körner, Liao Chiangyong, Erik Malmquist, Isla Mundell-Perkins, Christina Scheppelmann, Sebastian F. Schwarz ed Evamaria Wieser.

Oltre al primo premio assegnato a Emma Marhefka e Vladyslav Buialskyi, il palmarès di Operalia 2026 comprende:

Secondo Premio: Tessa McQueen (soprano, Stati Uniti) e Junhyeok Felix Park (baritono, Corea del Sud).

Terzo Premio: Roman Chabaranok (basso, Ucraina).

Sono stati inoltre attribuiti i seguenti riconoscimenti speciali:

Birgit Nilsson Prize: Tessa McQueen (Stati Uniti) e Robert Lewis (tenore, Regno Unito).

The Don Plácido Domingo Ferrer Prize of Zarzuela: Eleomar Cuello (baritono, Cuba).

Con i successi di Emma Marhefka e Vladyslav Buialskyi, Operalia rinnova dunque la propria vocazione di osservatorio privilegiato sui talenti emergenti della scena lirica mondiale. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a offrire nuove opportunità ai giovani interpreti e a contribuire al futuro dell'opera, valorizzando voci, personalità artistiche e percorsi destinati a lasciare il segno.

Per chi desidera rivivere le emozioni della competizione, è possibile rivedere le diverse fasi di Operalia 2026 su Medici.tv, la piattaforma dedicata alla musica classica e all'opera.

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